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Gli internauti hanno detto la loro


L’inno svizzero cambia pelle – o quasi


Di Jeannie Wurz, Aarau


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La Svizzera avrà forse un nuovo inno nazionale. Due anni dopo il lancio del concorso per rinnovare il salmo svizzero, a inizio settembre è stato annunciato il nome del vincitore. Ora bisognerà però convincere il paese ad adottare questo nuovo inno.

La canzone prescelta è stata scritta dallo zurighese Werner Widmer sulla base della melodia originale, composta 170 anni fa da Alberik Zwyssig. A cambiare sono solo le parole. Fin dal lancio del concorso, gli organizzatori avevano chiaramente detto di voler privilegiare i progetti che si avvicinavano di più alla melodia, più popolare delle parole.

Anche se il vincitore è ormai noto, “non prenderemo d’assalto il palazzo del parlamento”, assicura Jean-Daniel Gerber, presidente della Società svizzera di utilità pubblica (SSUP), promotrice del concorso. L’idea è di trovare un modo per promuovere il testo, ad esempio nelle scuole, nelle corali o nei club sportivi.

Alla fine, bisognerà però che il nuovo inno venga approvato dal governo o dal parlamento, o perfino in votazione popolare.

La Svizzera non ha tuttavia stabilito una procedura ufficiale per la modifica del salmo nazionale. E non c’è nemmeno un calendario previsto che definisca le tappe da seguire. “Quando vedremo che le cose sono mature, che la popolazione è pronta – ma potrebbero volerci mesi o anni – allora ci rivolgeremo al governo o al parlamento”, spiega Jean-Daniel Gerber.

Il vincitore e il suo testo

Durante lo svolgimento del concorso, durato due anni, le identità delle persone e dei gruppi che hanno presentato dei progetti sono state tenute segrete. La canzone vincitrice, scelta dal pubblico online, è stata annunciata in occasione di un’emissione televisiva e Lukas Niederberger, direttore della SUPP, aveva dovuto preparare tre versioni del comunicato stampa, perché lui stesso non sapeva chi dei tre finalisti avrebbe avuto la meglio.

Il testo in italiano della canzone di Widmer

  • Rosso e bianco in unità,
  • la bandiera svizzera,
  • simbolo di libertà, pace.
  • Forti e solidali siamo
  • per la libertà lottiamo.
  • Sia la nostra società
  • luogo di pluralità.
  • La bandiera svizzera,
  • simbolo di solidarietà.

Finalmente è il brano di Werner Widmer ad essere stato selezionato. Professore di economia, il 62enne è titolare di un diploma di insegnamento di musica al Conservatorio di Berna.

Durante la consegna dei premi, Widmer si è detto convinto che l’inno nazionale ha bisogno di un nuovo testo. Ad averlo particolarmente stimolato è stata la sfida di combinare i valori moderni enunciati nel preambolo della Costituzione (rivista nel 1999), con una melodia del XIX secolo “per creare qualcosa di completo”. “È stato un lavoro creativo e al contempo ludico”, ha detto Widmer, per il quale era importante che il concorso si concentrasse sui valori.

“Siamo un paese di minoranze, ha spiegato. Contrariamente a molti altri, non abbiamo una lingua che ci unisce e nemmeno un’unica religione. Non siamo circondati dal mare, come l’Inghilterra. Sono i nostri valori ad essere importanti, quei valori condivisi che secondo me tendiamo a trascurare. Sono questi valori che ci hanno portato dove siamo oggi e in futuro dovrebbero aiutarci a risolvere i problemi in modo unito”.

Apertura al cambiamento

La sera della cerimonia, la canzone vincitrice è stata accolta con soddisfazione da alcuni anziani seduti tra il pubblico. Il regolamento del concorso precisava che i progetti dovevano essere scritti in una delle lingue nazionali. Nella versione cantata quella sera, il primo versetto è un miscuglio di frasi in tedesco, francese, italiano e romancio.

«Quello che ho sentito, mi sta bene, dichiara una spettatrice. Sono contenta che sia andata così”: Un altro criterio del concorso era che i progetti dovevano utilizzare una melodia simile a quella dell’inno attuale.

Molti svizzeri affermano infatti di amare la melodia, ma che le parole sono ormai fuori moda. “Mi piace il nuovo testo in francese. Trovo che sia molto bello”, si rallegra un’altra signora. «In più con la vecchia melodia », rincara la sua vicina.

Il concorso prevedeva inoltre che il nuovo inno fosse facile da cantare – non solo per un coro, ma anche per i comuni cittadini. Al tavolo, un anziano ammette di non conoscere l’inno. “Ed ora dovrò impararne un altro…”. Difficile?

“Capita già spesso di ricevere dei volantini con il testo dell’inno, il 1° agosto, risponde una donna. Sarà facile, se si conosce già la musica, poco importa il testo. Penso sia giusto così”.

 

Il concorso

Durante la prima metà del 2014, i concorrenti hanno presentato 206 progetti: 120 in tedesco, 69 in francese, 10 in romancio e 7 in italiano.

Una giuria composta da 30 persone, rappresentanti le quattro regioni linguistiche, ha esaminato i progetti e scelto sei semi-finalisti. Le loro canzoni sono state tradotte nelle quattro lingue nazionali. Il Coro svizzero dei giovani ha registrato quattro video per ogni canzone. Sono state pubblicate online e sottoposte al voto degli internauti, tra inizio marzo e metà maggio 2015.

A fine maggio, gli organizzatori hanno annunciato i tre finalisti. Il secondo voto si è svolto tra giugno e settembre.

 

 


Traduzione dall'inglese, Stefania Summermatter, swissinfo.ch

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