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Un sostenitore dell’Isis? Primo processo contro un presunto jihadista svizzero

Si è aperto giovedì al Tribunale penale federale di Bellinzona il processo a carico di un presunto jihadista arrestato nel 2015 all'aeroporto di Zurigo. Il 26enne zurighese di origine libanese era stato fermato mentre si apprestava a prendere un aereo per Istanbul con l'intenzione di recarsi in Siria o in Iraq, secondo il Ministero pubblico della Confederazione.

È la prima volta che il Tribunale penale federaleLink esterno deve pronunciarsi sul caso di un presunto jihadista in partenza per sostenere lo Stato islamico. L'imputato domiciliato nel canton Zugo è accusato di aver violato la cosiddetta legge anti-Isis e di sostegno a un'organizzazione criminale.

Gli vengono inoltre addebitate ripetute violazioni del divieto di rappresentazione di atti di cruda violenza. Nel suo telefono cellulare sono state trovate scene di decapitazioni e altre violenze. Il difensore dell’imputato, Daniel Weber, contesta formalmente le accuse e ha annunciato che chiederà l'assoluzione.

In occasione del processo è stato adottato un imponente dispositivo di sicurezza a Bellinzona. Il dibattimento potrebbe durare diversi giorni e il giovane rischia fino a 5 anni di carcere.

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swissinfo.ch e RSI (TG del 14.07.2016)

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