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11 settembre: assicuratori sotto pressione

Al centro della disputa vi è il numero di danni assicurativi

(Keystone Archive)

La contesa sui danni assicurativi al World Trade Center potrebbe essere risolta da un giudice.

Fra le varie compagnie coinvolte figura anche il riassicuratore svizzero Swiss Re.

La principale compagnia assicurativa coinvolta nella vicenda, la Swiss Re e Larry A. Silverstein, gestore dell'immobile al momento dell'attacco, si trovano su posizione molto lontane.

Convocazione il 16 agosto

Il giudice che si occupa del caso ha incaricato un collega di mediare tra le parti, che sono convocate per venerdì 16 agosto, nel tentativo di evitare il processo, fissato a sua volta in novembre.

Proprio in vista dell'appuntamento di venerdì, la compagnia assicurativa e l'imprenditore immobiliare hanno presentato giovedì scorso al giudice-mediatore Lewis A. Kaplan un'offerta d'accordo. Secondo il New York Times, quella della Swiss Re ammonterebbe a 1,8 miliardi di dollari mentre Silverstein chiederebbe 5,7 miliardi di dollari.

Il portavoce della Swiss Re, Mike Mc Namara, avvicinato da swissinfo, non ha confermato questi importi trattandosi di dati confidenziali. "Sono sicuro che siamo lontani miliardi di dollari" ha a sua volta affermato Jacques E. Dubois, presidente della Swiss Re America al "New York Times", precisando di aspettarsi che la vicenda finisca davanti ad una corte.

Divergenze sui danni

Al centro della disputa vi è il numero di danni assicurativi. Secondo la Swiss Re e le altre compagnie assicurative coinvolte nella vicenda l'attacco alle torri gemelle di New York avvenuto l'11 settembre scorso deve essere considerato come un unico evento. Secondo Silverstein invece gli eventi sarebbe due perché i due immobili sono stati colpiti da due diversi aerei partiti da due diverse località.

Come si può capire in ballo ci sono miliardi di dollari. In base all'accordo assicurativo che interessa una ventina di compagnie, l'indennizzo per ogni danno assicurativo ammonterebbe ad un massimo di 3,55 miliardi di dollari. La Swiss Re garantisce la copertura di circa un quarto del danno.

Difficile prevedere cosa uscirà dall'incontro ma sembra molto improbabile che le parti possano arrivare ad un accordo vista la forte distanza che le separa. "Ora ci aspettiamo di andare in giudizio" ha precisato a swissinfo McNamara.

Anche la controparte è convinta che la vicenda finirà in novembre in tribunale. La Swiss Re è fiduciosa di poter vincere questa delicata e difficile battaglia legale e per questo si appoggerà su specifiche clausole contrattuali che confermerebbero la teoria dell'unico evento e quindi dell'unico danno assicurativo. Non resta che attendere la decisione dei giudici.

Anna Luisa Ferro Mäder, Washington


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