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Peter Knapp, la foto di moda in libertà

Sunday Times, 1966. Peter Knapp

Negli anni Sessanta, l’artista svizzero Peter Knapp ha stravolto i canoni della fotografia di moda e ha dato un nuovo volto alla rivista Elle. "La Cité de la mode e du design" di Parigi gli rende omaggio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2018 - 12:00
Sophie Gaitzsch, Parigi

Intitolata Dancing in the street, l’esposizione si concentra sul lavoro fotografico dell’artista svizzero negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, nell’ambito della moda, e presenta un centinaio di immagini in buona parte inedite.

Le immagini mostrano donne senza guanti né cappello, a piedi nudi sulla spiaggia. Ragazze che camminano per strada di notte, saltano, ridono e mostrano la lingua. Niente di sorprendente oggi, ma all’epoca si trattava di una vera rivoluzione.

Peter Knapp giunge a Parigi dalla Svizzera, dov’è nato, nel 1951, all’età di vent’anni. "La scuola svizzera ci spingeva a finire la nostra formazione all’estero", ricorda il fotografo. "Mi avevano consigliato Parigi e ho scelto la scuola di belle arti, per studiare pittura".

Nel nuovo ambiente, il suo diploma in arti applicate conseguito a Zurigo, segnato dai principi del Bauhaus, lo distingue dagli altri studenti. "Mi è andata bene. Ero in contatto con tutto quanto aveva a che fare con la tipografia e la fotografia. Dei colleghi più anziani mi hanno subito permesso di lavorare come grafico".

Negli anni seguenti può applicare le sue competenze nell’ambito dell’editoria lavorando per la rivista Nouveau Femina e per i grandi magazzini Galeries Lafayette.


Per Vogue, Rita Scherrer, Parigi, 1967 Peter Knapp


Testimone di un’epoca

Nel 1959, Hélène Lazareff, la fondatrice di Elle, gli affida la direzione artistica della rivista, che intende modernizzare. L’epoca è segnata dagli inizi del prêt-à-porter. "Le ragazze indossavano pantaloni e ballerine, come Audrey Hepburn, ma i fotografi continuavano a rappresentarle in panni borghesi", spiega Peter Knapp.

Hélène Lazareff, che ha lavorato negli Stati Uniti, vuole che la rivista adotti uno stile tipografico più anglosassone. Dal punto di vista dell’immagine, non intende più mostrare modelle che posano in studio vestite con abiti dell’alta moda. Lo zurighese stravolge l’impaginazione del periodico, inventa un nuovo logo e realizza delle immagini che ribaltano i codici della fotografia di moda e gli assicurano una fama mondiale.

Per Elle, Rita Scherrer, Parigi, 1969 Peter Knapp

Quelle immagini vivaci, che colgono il movimento, riflettono le aspirazioni di libertà dell’epoca. Peter Knapp del resto non si considera un artista rivoluzionario, ma piuttosto un semplice testimone del suo tempo. "Ero lì al momento giusto", afferma con modestia. "Le ragazze cominciavano a fumare, ad andare in bicicletta e a fare jogging nel Bois de Boulogne. Avevano voglia di altre cose. È quello che ho voluto mostrare. Il mio lavoro è il logico risultato di quell’evoluzione".

Peter Knapp lascia Elle nel 1966, per occuparsi di altri progetti. "Dopo sei anni, ho avuto l’impressione di ripetermi. È molto difficile realizzare per la settima volta un buon numero di Natale".

L’artista diventa regista per Dim Dam Dom, una trasmissione della televisione francese dedicata alla moda che presto diventa cult. Dipinge, filma, disegna, fotografa, collabora con grandi magazzini di vari paesi. "Non sono legato a un particolare strumento", precisa. "Quel che ho sempre voluto fare è esprimermi con le immagini", qualsiasi sia il supporto.

Per il produttore di calze e collant Dim, anni 1960 Peter Knapp

Opera proteiforme

Audrey Hoareau, una delle curatrici della mostra parigina e esperta del lavoro di Peter Knapp, mette in rilievo le sue molte sfaccettature. "La pittura, per esempio, ha nutrito la sua fotografia. Lo si vede nella sua maniera di fotografare i materiali. Dopo il suo lavoro con Elle, si è dedicato a un’opera più personale. Questa produzione molto ampia rimane però poco nota. Una volta che siete identificati con uno stile, è difficile liberarsene".

A 87 anni, Peter Knapp non rinnega tuttavia i suoi scatti più celebri degli anni Sessanta e Settanta e si dice felice della mostra alla Città della moda e del design, della scelta dei curatori dell’esposizione, Audrey Hoareau e François Cheval, dell’entusiasmo. "Con l’età, si elimina. In testa si conservano solo alcune immagini. È interessante scoprire che una nuova generazione ha un’altra visione. Cinquant’anni dopo, la scelta è completamente diversa. Riscopro il mio lavoro. Il risultato mi sorprende, ma mi piace molto".

Tra il centinaio di immagini esposte, l’artista ammette di essere particolarmente affezionato a quelle realizzate con la tecnica dell’open flash (vale a dire scatti realizzati con il flash e tempi lunghi di esposizione) nelle strade di Parigi di notte. Buona notizia: in un’estensione della mostra, le immagini sono esposte sul piazzale della Gare de Lyon. Avviso ai viaggiatori provenienti dalla Svizzera.

Per Cardin, Parigi, 1970 Peter Knapp


Peter Knapp

1931 Nasce a Bäretswil, nel canton Zurigo

1947-1941 Studi alla scuola di arti applicate di Zurigo

1951 Trasferimento a Parigi, studi alla scuola di belle arti

1959-1966 Direttore artistico della rivista femminile Elle

1965-1970 Realizza una quarantina di documentari per la trasmissione della televisione francese Dim Dam Dom

1974 Prima esposizione personale importante a Basilea

1974-1978 Torna a Elle come direttore artistico

2003 Realizza una serie di tre documentari sulla storia della fotografia per TV5

2018 Esposizione "Dancing in the Street. Peter Knapp e la moda 1960-1970" alla Città della moda e del design di Parigi, dal 9 marzo al 10 giugno

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