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Che vinca il migliore. Beh, Federer!

Federer, un uomo molto richiesto.

(Reuters)

La stampa elvetica celebra il re della racchetta. I superlativi si sprecano e gli editorialisti fanno a gara nel trovare gli aggettivi per descrivere l’ennesima impresa del numero uno del tennis.

«È stata una delle mie partite migliori. Ho giocato bene dall’inizio alla fine. Credetemi, questo incontro è stato tutt’altro che facile», così ha commentato il re Roger dopo aver vinto la finale contro lo scozzese Andy Murray disputata domenica a Melbourne.

Il match si è concluso dopo tre combattuti set (6-3, 6-4, 7-6) in 2 ore 41 minuti. Quasi tutti i quotidiani svizzeri tracciano gli elogi di Rogerer Federer e della sua impresa, il suo 16esimo titolo.

Un partita perfetta

Il Tages Anzeiger titola il suo commento «L’incredibile viaggio continua» e prosegue descrivendo il momento in cui lo scozzese ha consegnato la vittoria all’elvetico. «Quando Andy Murray ha mandato la pallina in rete, dopo 18 minuti di tiebreak, beh, in quel momento tutto era chiaro: Roger Federer è anche quest’anno l’uomo da battere».

Anche il Corriere del Ticino ritorna a parlare della finale di domenica. Secondo il foglio ticinese, infatti, Andy Murray ha disputato un ottimo incontro, ma, purtroppo, sulla strada verso il suo primo titolo del Grande Slam ha trovato un elvetico ispirato e intrattabile. Lo scozzese si è rivelato «una sorta di Braveheart: ha corso, combattuto e lottato fino all’ultimo punto. Poi ha ceduto. Non tanto sul piano fisico, ma dal punto di vista emotivo».

«Ciò che sorprende, non è tanto il 16esimo titolo, ma la maniera con cui l’ha vinto», commenta la Basler Zeitung. «Federer ha giocato con naturalezza e ha dominato il suo avversario, così come faceva nei suoi giorni migliori. E non soltanto in finale, ma nel corso di tutto il torneo».

E il futuro?

Lo zurighese Tages Anzeiger si chiede se la vittoria in Australia non sia foriera di un altro record. «Negli anni precedenti, quando il basilese ha vinto il torneo a Melbourne, ha conquistato nel corso della stagione altri due Grandi Slam, quelli di Wimbledon e degli US Open». E poi si chiede: «Nel 2010, riuscirà Federer a conquistare tutti e quattro i principali tornei del circuito?».

Anche il Corriere del Ticino si lancia in un pronostico. «Se qualcuno pensava che la paternità lo avesse un po' rammollito, si è sbagliato di grosso. Così come si sono sbagliati tutti quelli che avevano annunciato il declino di Roger dopo che il maiorchino Rafael Nadal era diventato il numero uno al mondo. Il nostro campione c'è ancora. E ci sembra pronto a superare ancora altri record».

Il Blick, dal canto suo, si domanda invece dove il numero uno del tennis trovi la motivazione per continuare a giocare. «È papà di due splendide gemelline, il suo conto in banca ammonta a centinaia di milioni di franchi e ha ancora pochi record da battere oramai». È Federer stesso a dare la risposta: «Amo il tennis!».

Secondo il giornalista del quotidiano zurighese, il basilese si trova nella fase più interessante della sua carriera. «Ha alle spalle un anno di crisi, il 2008. Ora è ritornato a dominare gli avversari. E visto che non gioca per i soldi o per la gloria, ma per amore, beh, allora rimarrà a lungo il giocatore con il quale tutti dovranno fare i conti».

Anche la Basler Zeitung indugia a fare un pronostico della stagione: «Federer ci regalerà ancora altri emozionanti momenti. Le tre stagioni, iniziate con una vittoria dal basilese, si sono concluse con la conquista di tre titoli. Non sarebbe quindi una sorpresa se anche il 2010 terminasse così».

Un tennista inarrivabile

Il foglio romando Le Matin parla invece della perfezione coniugata al maschile. «Il basilese è un regalo caduto dal cielo. È il solo maestro dopo dio». E poi continua sprecandosi negli elogi: «Racchetta in mano, ci offre dei sogni. Sul campo della Rod Laver Arena, ci ha semplicemente “federerizzati”».

«La sua fama ha travalicato il mondo dello sport. Federer ha preso un’iniziativa che ha fatto il giro del mondo. Due giorni prima dell’inizio del torneo di Melbourne, colpito dal dramma di Haiti, ha organizzato una partita con i maggiori interpreti del tennis per raccogliere dei fondi in favore delle vittime del terremoto».

La Regione Ticino elenca invece le ragioni secondo le quali Roger Federer non può perdere. «Perché uno che fa la “veronica” così non può perdere. Basta questo dettaglio, e mi rivolgo ai tennisti, per giustificare l’immortalità; - perché quel tennis lì lo gioca solo e soltanto lui; - perché se nel tennis c’è giustizia, di fronte a cotanto spettacolo non può che esserci un vincitore».

E prosegue con le giustificazioni: «Perché è svizzero e fiero di esserlo, e noi che siamo quattro gatti siamo orgogliosi di avere tra i nostri alfieri il più forte di tutti i tempi, uno sportivo che ha già fatto la storia del tennis e sta riscrivendo quella dello sport. Ragazzi, ma quando ci ricapita?»

Luca Beti, swissinfo.ch

Per Roger Federer…

…era la 22esima finale in un torneo del Grande Slam. Seguono Ivan Lendl (19) e Pete Sampras (18)

…era l’ottava finale consecutiva.

…si tratta della 16esima vittoria di un titolo del Grande Slam.

…è il quarto titolo a Melbourne. Eguaglia così l’americano André Agassi.

…è il suo primo titolo da papà. Finora c’erano riusciti altri otto giocatori: Jimmy Connors, Pat Cash, Andreas Gomez, Boris Becker, Petr Korda, Jewgeni Kafelnikow, Albert Costa e André Agassi.

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I numeri di Federer

I record:
16 titoli di tornei del Grande Slam: ha detronizzato Pete Sampras che ne detiene 14

21 volte in una finale di Grande Slam: precede Ivan Lendl (19)

237 settimane ininterrottamente al 1° posto della classifica ATP: davanti a Steffi Graf (186) e Jimmy Connors (160).

Il Palmarès:
60 titoli (3 nel 2009, a Madrid, al Roland Garros e a Wimbledon);

Tornei del Grande Slam vinti: 4 Australian Open (2004,2006, 2007 e 2010), 1 French Open (2009), 6 Wimbledon (2003, 2004, 2005, 2006, 2007 e 2009), 5 US Open (2004, 2005, 2006, 2007 e 2008);

Masters: 4 vittorie (2003, 2004, 2006 e 2007);

Medaglia d'oro in doppio alle Olimpiadi di Pechino del 2008 (con Stanislas Wawrinka).

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