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Congresso degli svizzeri in Italia Banche, voto elettronico e una spolverata di parmigiano reggiano

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Il 79° Congresso del Collegamento svizzero in Italia si è svolto a Parma.

Il 79° Congresso del Collegamento svizzero in Italia si è svolto a Parma.

(AFP)

Le relazioni tra Svizzera e Italia, i servizi bancari e l’e-voting sono stati al centro del 79° Congresso del Collegamento svizzero in Italia, tenutosi questo fine settimana a Parma. Nella capitale del parmigiano reggiano e del prosciutto crudo non poteva mancare un tocco di gastronomia.

«Il congresso è sempre un momento forte della relazione bilaterale tra Svizzera e Italia, due paesi che intrattengono rapporti profondi, solidi e di grande amicizia», ha esordito Félix Baumann, console generale di Svizzera a Milano.

Di fronte ai circa 200 partecipanti al 79° Congresso del Collegamento svizzero in ItaliaLink esterno, organizzato per l’occasione alla Camera di commercio di Parma, Félix Baumann ha rilevato che la comunità elvetica nella Penisola è in continua crescita.

Dato interessante è la percentuale di donne, ha fatto notare Peter Zimmerli, delegato del Dipartimento federale degli affari esteri per le relazioni con gli svizzeri all’estero. In Italia, le donne rappresentano quasi il 63% degli espatriati svizzeri, contro il 56% della media nel mondo.

«Vogliamo essere sempre più vicini ai nostri cittadini», ha affermato Félix Baumann, rammentando che un passo importante è stato fatto nel 2016 con l’introduzione dello sportello elettronicoLink esterno. Sempre lo scorso anno, a Genova, è stato organizzato il primo consolato mobile in Italia. «Il prossimo appuntamento è per novembre a Padova, per gli oltre 5’000 cittadini svizzeri delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e delle provincie autonome di Bolzano e Trento. Al più tardi a inizio 2018 è poi prevista la prima esperienza al sud».

Fiscalità, migrazione e trasporti

Soffermandosi sulle relazioni bilaterali tra Svizzera e ItaliaLink esterno, Félix Baumann ha indicato che quello fiscale rimane uno dei dossier prioritari. «Sono stati fatti significativi passi in avanti dopo la firma della cosiddetta road map due anni fa. Restano però diversi punti in sospeso».

Per la Svizzera, ha puntualizzato, rimane prioritaria la firma del nuovo accordo sulla tassazione dei lavoratori frontalieri. Una firma a cui l’Italia ha però posto due vincoli: il primo riguarda l’attuazione della votazione popolare sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa, mentre il secondo concerne la richiesta formulata dalle autorità del canton Ticino, secondo cui chi vuole lavorare sul territorio deve presentare un estratto del casellario giudiziale.

«Il primo vincolo è stato tolto con l’adozione di una soluzione euro compatibile da parte del parlamento federale a fine 2016. In merito al casellario giudiziale, il governo svizzero si aspetta una soluzione da parte del governo ticinese, che sia conforme alla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Ue», ha detto Félix Baumann.

dossier Due paesi legati a doppio filo

Negli ultimi anni, le relazioni italo-svizzere sono state contraddistinte soprattutto dalla vertenza fiscale. Questa controversia ha fatto passare ...

Tra gli altri importanti dossier, il console generale a Milano ha poi citato l’accesso al mercato degli operatori finanziari, la cooperazione in ambito di polizia e di migrazione, così come il settore dei trasporti. «Malgrado l’apertura della galleria di base del San Gottardo, la collaborazione nei trasporti e nelle infrastrutture rimane una priorità chiave delle relazioni bilaterali. In questo senso, il ministro italiano Graziano Delrio ha assicurato che la linea ferroviaria Mendrisio-Stabio-Arcisate verrà inaugurata come previsto in dicembre. Questa tratta, seppur lunga soltanto pochi chilometri, permetterà di agevolare notevolmente la mobilità transfrontaliera», ha affermato Félix Baumann

Banche ed e-voting

Durante il congresso di Parma è poi toccato a Roger Sauvain, membro del comitato dell’Organizzazione degli svizzeri all’estero (OSELink esterno), parlare di due argomenti particolarmente sentiti dai cittadini elvetici che risiedono in un altro paese: il voto elettronico e i rapporti con le banche svizzere.

Attualmente, ha spiegato, sono sei i cantoni che offrono ai loro elettori all’estero la possibilità di votare per via elettronica: Basilea Città, Ginevra, Lucerna, Berna, Neuchâtel e Friburgo. «I cantoni di Argovia e San Gallo prevedono di svolgere dei test con il sistema di e-voting ginevrino verso la fine del 2017. Vaud farà lo stesso nel 2018», ha puntualizzato.

Il voto elettronico è particolarmente importante per gli svizzeri in Italia. Le persone iscritte a un registro elettorale sono infatti il 38,4%, una quota superiore alla media mondiale degli svizzeri all’estero (29,6%), ha fatto notare Peter Zimmerli.

Parlando delle relazioni con le banche svizzere, Roger Sauvain ha voluto iniziare con una buona notizia. «Agli svizzeri all’estero, Postfinance offre attualmente la possibilità di aprire un conto per svolgere i pagamenti online, nella misura di ciò che è consentito dalle disposizioni estere dei singoli paesi e dagli accordi internazionali».

La nota stonata riguarda invece i costi. Dal 1° gennaio 2017, data di entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni bancarieLink esterno tra la Svizzera e altri paesi, Postfinance e la maggior parte delle banche svizzere hanno aumentato le spese di gestione per i clienti svizzeri domiciliati all’estero: da 15 a 25 franchi al mese. Inoltre, ha proseguito Roger Sauvain, gli istituti bancari esigono che chi è interessato ad aprire un conto deve presentarsi di persona allo sportello. L’unica eccezione è la banca online Swissquote.

Il congresso degli svizzeri in Italia 2017 si è svolto presso la Camera di commercio di Parma.

(swissinfo.ch)

È quindi con grande dispiacere, ha detto Roger Sauvain, che l’OSE ha accolto la recente decisione della Camera del Popolo (camera bassa del parlamento) di non sottoporre gli istituti bancari all’obbligo di accettare gli svizzeri all’estero, come chiedeva la mozione di Roland Rino BüchelLink esterno.

Il segreto del parmigiano reggiano

Buona parte del congresso è poi stata dedicata all’alimentazione e alla gastronomia. Oltre ad essere la patria del parmigiano reggiano e dell’omonimo prosciutto crudo, Parma è anche sede dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare e del più grande pastificio del mondo. Nel 2015 è stata definita la città UNESCO per la gastronomia.

Tra i protagonisti della giornata c’è stato uno dei simboli della cultura culinaria di Parma nel mondo: il parmigiano reggiano. Michele Berrini, segretario della sezione di Parma del Consorzio “Formaggio Parmigiano Reggiano, ha voluto per l’occasione svelare il “segreto” del suo prodotto. «È diventato famoso e ricercato poiché grazie alla sua crosta può essere trasportato a lunghe distanze, senza bisogno di accorgimenti per la conservazione».

Il parmigiano reggiano, ha spiegato, può essere prodotto soltanto qui per una ragione ben precisa: il fieno. «Il territorio è ricco di prati ed erbai con un’elevata biodiversità. È direttamente dal terreno che il fieno con cui nutriamo le nostre bovine acquisisce la sua particolare flora lattica».

Basilea e Cosenza

Per i cittadini elvetici residenti all’estero, il prossimo appuntamento è fissato per il 18-20 agosto a Basilea, dove si svolgerà il 95° Congresso dell’OSE. Presentando il programma dell’evento, la co-direttrice dell’OSE, Ariane Rustichelli, ha rammentato che il 2017 è un anno particolare. Verranno infatti eletti, o rieletti, i delegati del Consiglio degli svizzeri all’estero (CSELink esterno), il “parlamento della Quinta Svizzera”.

L’80° edizione del Congresso del Collegamento svizzero in Italia si terrà invece a Cosenza, il 12 e 13 maggio 2018.

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