Dal 2019, due terzi degli svizzeri potrebbero votare con un click

Il voto elettronico in Svizzera deve essere generalizzato: ne è convinto il Consiglio federale, che in un comunicato diramato mercoledì ha fissato un obiettivo chiaro: l'introduzione dell’e-voting in due terzi dei cantoni entro il 2019.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2017 - 09:15
swissinfo.ch/sum con ATS
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Oggi solo sei cantoni permettono ai propri cittadini di votare online e spesso unicamente a coloro che vivono all’estero. Una situazione insoddisfacente, secondo il governo elvetico, soprattutto perché il bilancio stilato finora è positivo.

Dal 2004 sono stati condotti oltre 200 test in 14 cantoni. “Da queste sperimentazioni è emerso che la digitalizzazione risponde a un bisogno”, scrive il Consiglio federale: nei cantoni coinvolti la quota di persone che ha deciso di votare online ha raggiunto il 76%.

Il governo ha così deciso mercoledì di avviare i lavori legislativi in vista del passaggio dall’attuale fase sperimentale a un uso generalizzazione. L’obiettivo è che in futuro il voto elettronico sia equiparato al voto nei seggi e per corrispondenza. Incaricata di coordinare i lavori, la Cancelleria federale auspica di introdurre l’e-voting in due terzi dei cantoni entro le elezioni federali del 2019.


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