Ingegneri svizzeri in aiuto del Messico

Alla ricerca di sopravvissuti nel quartiere di Ninos Heroes a Città del Messico, il martedì 19 settembre. Keystone

Una squadra di ingegneri civili svizzeri darà una mano ai soccorritori in Messico per far fronte alle conseguenze del forte terremoto che martedì ha colpito il paese latinoamericano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2017 - 18:00

I servizi di emergenza messicani stanno scavando tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti. Il terremoto che martedì ha colpito Città del Messico e il sud del paese (magnitudo 7,1) è il più letale degli ultimi 30 anni. Il bilancio provvisorio è di almeno 237 morti e 2'000 feriti. Lo scorso 7 settembre, il Messico era già stato colpito da un forte sisma (magnitudo 8,2), che aveva causato un centinaio di vittime.

«Il Corpo svizzero di aiuto umanitario ha immediatamente costituito una cellula di emergenza dopo l’ultimo terremoto in Messico. Si è offerto di inviare una squadra di emergenza composta da ingegneri civili ed esperti di logistica», ha affermato a swissinfo.ch Pierre-Alain Eltschinger, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri.

Gli specialisti svizzeri, ha spiegato, forniranno in un primo tempo consulenza e sosterranno le operazioni di soccorso. In seguito parteciperanno alla prima fase della ricostruzione.

Inizialmente, le autorità messicane avevano declinato l’offerta svizzera, affermando che «non era necessaria», stando all’ambasciata svizzera in Messico. Hanno poi cambiato idea.

«Il Messico ha accettato il gruppo di ingegneri dalla Svizzera che sosterrà gli sforzi per individuare gli edifici danneggiati. Attualmente si stanno finalizzando i dettagli», ha indicato mercoledì l’ambasciata svizzera sulle reti sociali.

Vivere nella paura

Nella capitale, dove il terremoto ha fatto crollare circa 40 edifici e ne ha danneggiati circa 500, si teme che i senzatetto siano migliaia. Uomini, donne e bambini hanno trovato riparo in palestre, sale di spettacoli e nelle decine di rifugi predisposti dalle autorità. I danni maggiori si registrano però nei pressi dell’epicentro, a circa 150 a sud-est di Città del Messico.

Contenuto esterno

La Confederazione ha pure offerto il supporto della Catena svizzera di salvataggio, l’organo d’intervento immediato in caso di terremoti all’estero. È specializzata nel ritrovamento e nel salvataggio delle vittime imprigionate sotto le macerie, così come nella fornitura delle prime cure mediche. Al momento, le autorità messicane non stanno però cercando l’aiuto di squadre di soccorso internazionali, con l’eccezione di quelle provenienti dai paesi vicini.

Ciononostante, alcune organizzazioni con sede in Svizzera hanno deciso di fornire il loro contributo. L’ONG Medico International Svizzera, che appoggia il lavoro delle squadre mediche nelle zone colpite, ha aperto un conto per le donazioni dalla Svizzera, dove vivono circa 3'000 messicani.

Dal canto suo, l’Associazione dei messicani e degli amici del Messico nei cantoni di Vaud e Neuchâtel ha indicato di voler inviare cibo e teli impermeabili negli stati di Oaxaca e del Chiapas, nel sud del paese.

«C’è un urgente bisogno di cibo e di materiale per costruire alloggi per gli sfollati, siccome le persone colpite hanno perso le loro case e sono spaventate dalle circa 1'070 scosse di assestamento dal 7 settembre», ha detto a swissinfo.ch Tere Naescher, membro dell’associazione.

Conto per le donazioni all’Associazione di messicani e degli amici del Messico nei cantoni di Vaud e Neuchâtel: 20-1072-5 IBAN: CH23 0900 0000 2000 1072 5, menzione: Sismo Oaxaca / Chiapas 07-09-2017.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo