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Gli esperimenti svizzeri raggiungono lo spazio

Il laboratorio «Columbus», costruito dall'Agenzia spaziale europa (Esa), ha iniziato il proprio viaggio a bordo dello shuttle Atlantis verso la Stazione spaziale internazionale (Ssi).

Aziende e ricercatori svizzeri partecipano al progetto, che ha preso avvio giovedì con il decollo dal centro spaziale della Florida.

Il «Columbus» avrebbe originariamente dovuto raggiungere la Ssi nel 2004, ma il volo era stato ritardato in seguito all'incidente occorso allo shuttle Columbia nel 2003. Durante la sua permanenza nello spazio – in teoria dieci anni – il laboratorio dovrà assicurare l'esecuzione di centinaia di esperimenti.

La struttura, del costo di circa un miliardo di dollari, permetterà di svolgere analisi biologiche, che saranno seguite anche da scienziati del Politecnico federale di Zurigo, che fungeranno pure da supporto logistico.

In particolare, lo scopo degli esperimenti è la comprensione degli effetti che l'assenza di peso esercita sull'organismo, a tutti i livelli. Oggetto di studio sarà inoltre la maniera in cui crescono le piante in questo particolare ambiente.

Orologio spaziale

Un altro progetto concerne i test relativi a nuovi orologi atomici (apparecchi in cui la base del tempo è determinata dalla frequenza di risonanza di un atomo). A bordo del «Columbus», sarà sottoposto a verifica il funzionamento di un modello ideato dall'osservatorio di Neuchâtel; in particolare, lo si confronterà con altri orologi del medesimo tipo.

Questi sistemi potranno anche essere utilizzati per testare alcune tra le teorie di Einstein.

Alla costruzione del «Columbus» hanno partecipato pure alcune aziende elvetiche. L'equipaggiamento concepito e sviluppato in Svizzera comprende segnatamente: sensori d'umidità, commutatori e giunzioni di alta precisione.

Destino incerto

Tuttavia, mentre il modulo scientifico ha finalmente spiccato il volo, un altro progetto maggiore relativo alla Ssi è tuttora in fase di stallo. Infatti, l'«Alpha Magnetic Spectrometer» – i cui promotori affermano che avrà un impatto scientifico maggiore del «Columbus» – attende di sapere se l'ente spaziale statunitense (Nasa) gli accorderà lo spazio necessario nel quadro di uno dei suoi ultimi nove voli shuttle, prima della loro sospensione.

Nonostante i finanziatori abbiano speso oltre 1,5 miliardi di dollari sull'arco di dodici anni, la Nasa potrebbe decidere di lasciare l'«Alpha Magnetic Spectrometer» presso il Centro europeo per la ricerca nucleare, nei pressi di Ginevra, dove si sta ultimando l'assemblaggio. In ogni caso, la fornitura potrebbe avvenire ancora entro il 2008, se la Nasa dovesse organizzare un'ultima missione destinata al telescopio spaziale «Hubble».

Dal canto suo, l'Ente spaziale europeo ha dichiarato che, se il modulo non dovesse raggiungere la Ssi, ciò costituirebbe una grande delusione per la comunità scientifica.

L'«Alpha Magnetic Spectrometer» dovrebbe tentare di scoprire le proprietà della cosiddetta «materia oscura» (materia che manifesta i suoi effetti gravitazionali in molteplici fenomeni astronomici, ma le cui condizioni o la cui natura sono diverse rispetto alla materia visibile) e fornire nuove indicazioni in merito alla formazione dell'universo.

swissinfo e agenzie

Stazione Spaziale Internazionale

La Stazione Spaziale Internazionale è un avamposto permanente della presenza umana nello spazio, in cui – dal 2000 – si trovano continuamente almeno due astronauti. L'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, con cadenza semestrale.

La stazione spaziale, la cui costruzione è iniziata nel 1998, si trova in un'orbita attorno alla Terra a un'altitudine di circa 350 km, nella LEO («low Earth orbit», orbita terrestre bassa). L'orbita ha un periodo di circa 92 min.

La ISS è un progetto congiunto di cinque agenzie spaziali: canadese, europea, giapponese, russa e statunitense. Il progetto sarà completato per il 2010, e resterà operativo fino al 2016.

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