Grandi differenze in Svizzera nella frequenza della scuola dell'obbligo

Chi passa più ore sui banchi di scuola, non finisce necessariamente per ottenere la maturità Keystone

A parte la durata complessiva di nove anni, uguale in tutti i cantoni, il divario è grande per quanto attiene al numero di ore di insegnamento. Nei Grigioni, per esempio, i bambini passano molte più ore dietro i banchi rispetto ai loro coetanei di Ginevra, mentre gli alunni ticinesi si trovano al sesto posto nella statistica sulle ore di scuola, pubblicata mercoledì dalla Federazione dei docenti svizzeri (LCH).

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2001 - 12:22

A Ginevra, frequentare i nove anni di scuola significa sedersi dietro i banchi per 7'154 ore, mentre nei Grigioni il totale è ben di 8'841, vale a dire 1687 ore in più. Non si scherza neppure in Ticino, dove la scuola dell'obbligo comporta 8'510 ore, 508 in più della media nazionale, che è di 8002 ore.

Un altro indicatore della diversità dell'istruzione in Svizzera è la percentuale di ragazzi che ottengono la maturità: a Ginevra sono più numerosi, con il 31,7 percento, mentre nel canton Obvaldo sono soltanto l'8,9 percento. In questa graduatoria il Ticino occupa il secondo posto, con il 28,9 percento, seguito per lo più dai cantoni romandi. Commentando questi dati, la LCH fa notare che non vi è quindi nessun legame diretto tra il numero di ore passate a scuola e la percentuale di maturità ottenute.

La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) sottolinea che queste differenze esistono da lungo tempo e che non costituiscono un motivo sufficiente per intromettersi nelle politiche cantonali. L'argomento della differenza nel numero di ore deve essere preso con le pinze, anche perché non sempre sono state conteggiare le materie facoltative.

Tuttavia, secondo la conferenza dei direttori, nella valutazione della federazione dei docenti non si è sufficientemente tenuto conto delle differenze strutturali tra i vari cantoni. Bisognerebbe guardare alla qualità e non alla quantità dell'insegnamento.

swissinfo e agenzie

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