La Svizzera si protegge contro l'influenza aviaria

Limitata finora all'Asia, l'influenza dei polli preoccupa le autorità sanitarie mondiali Keystone

Le autorità elvetiche rafforzano le misure per prevenire il rischio di diffusione del virus dei polli, che minaccia di propagarsi a livello mondiale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 febbraio 2004 - 11:42

Scorte di medicinali antivirali verranno costituite e cartelloni speciali saranno affissi negli aeroporti per informare i passeggeri.

La Confederazione sta studiando da settimane tutte le misure adeguate per impedire l’arrivo dell’influenza aviaria sul territorio svizzero.

Mercoledì, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha annunciato un nuovo provvedimento: oltre alle scorte di antibiotici, dal primo aprile verranno costituite anche riserve di farmaci antivirali.

“Con questi medicinali si potrà lottare efficacemente contro le pandemie di influenza, che rappresentano un pericolo considerevole per l'intera popolazione mondiale”, sottolinea in una nota il DFE.

La costituzione di scorte obbligatorie da parte dell'industria farmaceutica dovrebbe permettere di garantire una protezione sufficiente per le fasce della popolazione più a rischio.

Infoline

Nell’ambito della strategia di prevenzione adottata dalla Confederazione, l’Ufficio federale di veterinaria (UFV) ha annunciato martedì un’altra misura: dei cartelloni saranno affissi negli aeroporti per segnalare il divieto di importazione di carne di pollame proveniente dall’Asia.

Il divieto, imposto già due settimane fa, riguarda anche uova, piume e mangime importato dai paesi asiatici colpiti dall’epidemia.

Anche l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), si sta occupando intensamente del virus H5N1, responsabile dell’influenza dei polli.

Non è infatti escluso che il virus possa venir trasportato in Svizzera anche da una persona ammalata.

“Il rischio è alquanto ridotto”, osserva comunque Hans C. Matter, responsabile della Sezione diagnosi precoce ed epidemiologia dell’UFSP.

Ma, per sicurezza, una speciale rete d’informazione (infoline +41 (0)31 322 21 00) è stata predisposta per coloro che viaggiano in Asia.

Dispositivo di sicurezza negli aeroporti

All’aeroporto di Zurigo-Kloten si mantiene la calma. Lo scalo aereo dispone infatti già da tempo di un sistema di sicurezza contro le epidemie.

Se un pilota annuncia un caso sospetto alla torre di controllo, un dispositivo sanitario entra immediatamente in funzione per assistere la persona ammalata.

Inoltre, per prevenire il rischio di un’epidemia, anche le coordinate degli altri passeggeri vengono notificate in casi simili.

L’influenza aviaria non spaventa neppure i responsabili delle grandi fiere in programma nei prossimi mesi in Svizzera.

L’anno scorso, la SARS, la polmonite atipica, aveva invece portato all’esclusione degli espositori asiatici dal Salone dell’orologeria di Basilea.

Scenari di emergenza in caso di pandemia

La malattia dei polli assumerebbe evidentemente un’altra dimensione, se l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dovesse proclamare che ha ormai raggiunto il livello di una pandemia.

Un caso avvenuto soltanto tre volte nel corso dell’ultimo secolo, tra cui in occasione della micidiale influenza spagnola che, tra il 1918 e il 1920, ha provocato la morte di quasi 25'000 persone in Svizzera.

Una simile emergenza potrebbe verificarsi però soltanto nel caso in cui l’influenza aviaria dovesse diventare trasmissibile da uomo ad uomo. Un’ipotesi considerata, per il momento, poco probabile dagli esperti.

“Per ogni eventualità, restiamo chiaramente in stretto contatto con l’OMS”, assicura Hans C. Matter.

Vaccinazione del governo

In Svizzera, le autorità sanitarie hanno previsto nel 2000 un piano di emergenza anche in caso di pandemia.

Tra le priorità figura la vaccinazione delle persone maggiormente minacciate, tra cui il personale ospedaliero, la polizia, i vigili del fuoco e i membri del governo.

Attualmente i laboratori di tutto il mondo lavorano alacremente alla ricerca di un vaccino. La produzione potrà iniziare anche in Svizzera non appena verrà identificato il ceppo del virus.

In tal caso sarebbe la ditta specializzata Berna Biotech a prendere in mano le ricerche e la messa a punto del vaccino.

swissinfo, Philippe Kropf
(adattamento di Armando Mombelli)

Fatti e cifre

L'epidemia di influenza dei polli è comparsa a metà dicembre nella Corea del Sud.
Oltre 20 persone sono morte in seguito a questa malattia.
Almeno 80 milioni di volatili sono stati uccisi per arginare la diffusione del virus.

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In breve

Paesi in cui si è manifestata finora l'influenza aviaria:

Indonesia
Giappone
Cambogia
Laos
Pakistan
Corea del sud
Thailandia
Vietnam
Taiwan
Cina

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