Tante speranze per un futuro di democrazia diretta in Italia

Al Global Forum on Modern Direct Democracy 2018 c'è una novità: un partecipante di precedenti edizioni, a Roma prenderà parte in veste di ministro italiano per i rapporti con il parlamento e per la democrazia diretta. L'esponente del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro è il primo al mondo, dal 1° giugno, a svolgere questa funzione. Nel video racconta quali sono state le reazioni dall'estero.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2018 - 15:21

La settima edizione

"Come far sì che le nostre città siano globali e democratiche?": è il tema che fungerà da filo conduttore del Global Forum on Modern Direct Democracy 2018, che dal 26 al 29 settembre riunirà a Roma oltre 400 partecipanti provenienti da tutti i continenti.

Nel corso di sedute plenarie e di workshop, accademici, politici, rappresentanti di amministrazioni pubbliche, di organizzazioni non governative e della società civile si scambieranno esperienze e condivideranno visioni sulla partecipazione dei cittadini a livello locale e sul ruolo delle città come motori della democrazia a livello mondiale. I lavori si concluderanno con la firma di una "Magna Carta delle Città della Democrazia". L'obiettivo è di "costruire i collegamenti necessari per rendersi reciprocamente più democratici e più incisivi".

swissinfo.ch, piattaforma in dieci lingue con la sua rubrica #DearDemocracy dedicata alla democrazia diretta, è media partner del GFMDD. I giornalisti di #DearDemocracy presenti al Forum riporteranno notizie su un blog, su Facebook e Twitter, con l'hashtag #globfor18. Vi invitiamo a partecipare con reazioni e commenti.

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