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Morto HR Giger, vincitore dell’Oscar con Alien

L'artista grigionese di fama mondiale HR Giger è deceduto lunedì a Zurigo. Il creatore delle figure extraterrestri "Alien", ideate per l'omonimo film di Ridley Scott che gli valse un Oscar nel 1980, aveva 74 anni. Aveva ricevuto molti riconoscimenti internazionali, ma non era stato snobbato in patria.

Gravemente ferito in seguito a una caduta, HR Giger era stato ricoverato all’ospedale di Zurigo, dove è spirato lunedì pomeriggio, hanno precisato dei parenti martedì al servizio news della Radiotelevisione svizzera tedesca SRF.

Hans-Ruedi Giger era nato il 5 febbraio 1940 a Coira. Aveva studiato architettura e design industriale a Zurigo, dove si era definitivamente stabilito dal 1962. Rappresentante del realismo fantastico, HR Giger era stato in stretto contatto con artisti come Andreas Christen, Friedrich Kuhn, Claude Sandoz, ma anche con il regista Fredi M. Murer e con lo scrittore Urban Gwerder.

Dopo il diploma, nel 1966, aveva lavorato come architetto d’interni. Ma aveva abbandonato la professione appena due anni più tardi per dedicarsi completamente all’arte.

Appassionato di creazioni fantastiche e macabre, maestro dell’aerografia, era poi passato a dipingere creature mutanti oscure fatte di carne e pezzi meccanici. Una forma di arte da lui stesso denominata “biomeccanica”, che riscuote molto successo.

È però con le figure e il set creati nel 1978 negli Shepperton Studios, vicino a Londra, per il film “Alien” che Giger era diventato celebre in tutto il mondo. L’artista svizzero aveva descritto il suo lavoro nei “Diari di Alien” (“Alien Diaries”, trascrizione tedesca con traduzione in inglese), pubblicati nel 2013. Questi mostrano un lato personale poco noto di Giger e offrono uno sguardo insolito e particolareggiato nella realizzazione di un film classico, attraverso suoi occhi.

Il libro contiene materiale quasi completamente inedito, tra cui disegni, foto polaroid che presentano il mostro che prende vita e altre numerose immagini dell’abbondante materiale cinematografico scattate da Giger negli studi Shepperton.

Creatore infaticabile, l’artista poliedrico aveva realizzato diversi documentari e cortometraggi, oltre a collaborare in altri film, tra cui “Poltergeist 2” e “Alien 3”. Al di là di lavori grafici, tra cui anche copertine di cd, ha disegnato arredamenti d’interni e creato sculture rappresentanti le sue creature. In quanto a design, Giger ha realizzato l’asta del microfono per il cantante del famoso gruppo rock Korn. Le sue opere sono esposte al museo HR Giger, un istituto privato inaugurato nel 1998 a Gruyères, nel cantone di Friburgo.

Il creatore elvetico non aveva solo conquistato l’Oscar per i migliori effetti speciali con Alien, ma aveva un enorme successo internazionale con l’insieme delle sue opere. Eppure, nonostante il prestigio di cui godeva all’estero, in Svizzera veniva emarginato dall’élite artistica: nel proprio paese non ha mai ricevuto un premio importante. Un atteggiamento sprezzante che lo faceva soffrire, ha dichiarato ai media l’editore Patrick Frey, che ha pubblicato i “Diari di Alien”.

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