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Norme severe ma più liberali per la chimica

Le messe in guardia sui prodotti chimici da agosto cambieranno.

(Keystone)

In agosto entra in vigore il nuovo diritto in materia di prodotti chimici. I consumatori e l'ambiente sono meglio tutelati e l'industria chimica è rafforzata.

Le nuove disposizioni, che armonizzano le leggi svizzere con quelle dell'UE, sono accolte positivamente dal settore chimico e farmaceutico.

Il Consiglio federale ha deciso mercoledì di mettere in vigore dal primo agosto 2005 il nuovo diritto sui prodotti chimici e la revisione totale dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari.

Grazie alla nuova legislazione, le norme elvetiche saranno adeguate ai requisiti del diritto vigente nell'Unione Europea.

Nuovi simboli

Grazie al nuovo sistema di caratterizzazione adottato per gli imballaggi e le etichette, il consumatore sarà informato meglio sui possibili pericoli.

I nuovi simboli – già oggi apposti facoltativamente su alcuni prodotti – indicano più chiaramente i rischi rispetto al sistema delle classi di veleno adottato finora. Inoltre, per il consumatore il confronto tra le derrate indigene e quelle provenienti dall'Unione Europea estere è agevolato, poiché le norme di caratterizzazione sono identiche.

Ripercussioni sull'ambiente

La riforma avrà ripercussioni positive anche sull'ambiente, stando a quanto indicato dai Dipartimenti dell'interno, dell'economia e dell'ambiente.

Ad esempio, sono previste norme più severe per i metalli pesanti, mentre i prodotti ignifughi bromurati saranno vietati.

Alcune prescrizioni che si sono rivelate efficaci, come il divieto dei fosfati nelle liscive, sono mantenute anche se sono più restrittive rispetto a quelle in vigore nell'UE.

Ostacoli rimossi per l'industria

La nuova legislazione dovrebbe essere vantaggiosa anche per i produttori.

La maggior parte dei preparati non sarà più soggetta all'obbligo di omologazione. Le piccole e medie imprese saranno così sgravate dall'onere amministrativo che comportava una tale procedura e non dovranno più sopportare lunghi tempi d'attesa.

Fabbricanti ed importatori dovranno eseguire un controllo autonomo e valutare loro stessi le sostanze nonché classificarle e caratterizzarle conformemente ai criteri e alle prescrizioni.

Questa incombenza è già oggi sopportata da un gran numero di ditte che esportano prodotti chimici nell'area comunitaria.

Settore chimico soddisfatto

Malgrado «cambiamenti così importanti provochino costi d'adattamento per le imprese», la Società svizzera delle industrie chimiche (SSIC) ha accolto con soddisfazione la modifica legislativa, una modifica chiesta da più di dieci anni.

«L'armonizzazione con le norme europee semplifica il commercio con l'UE», si legge in un comunicato diramato dalla SSIC, che ricorda che il 60% di tutte le esportazioni di prodotti chimici fabbricati in Svizzera è diretto verso l'Unione.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Sul mercato svizzero vi sono circa 100'000 prodotti chimici
Il primo agosto 2005 entrerà in vigore il nuovo diritto in materia di prodotti chimici e la revisione totale dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari
Queste norme rimpiazzano una legge risalente a trent'anni fa
La nuova legislazione armonizza le regole in vigore in Svizzera con quelle dell'Unione Europea
Le nuove norme vanno nel senso di una liberalizzazione, ma nel contempo rafforzano la protezione per l'uomo e l'ambiente, secondo le autorità competenti

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In breve

Il settore chimico elvetico nel 2003 ha registrato una cifra d'affari di circa 101 miliardi di franchi.

La maggior parte del fatturato è stato conseguito sui mercati statunitense ed europeo, entrambi con una parte di circa il 40%, ed il resto principalmente su quello asiatico. Il mercato interno elvetico è molto piccolo.

Oltre alle grosse aziende, nel settore sono attive circa 1'000 piccole e medie imprese.

Il 95% delle aziende impiega meno di 250 persone; solo nove società hanno più di 1'000 dipendenti.

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