Il bestseller della democrazia diretta svizzera punta sulla parità

A quarant’anni, la "bibbia" degli svizzeri per l’esercizio della democrazia diretta ringiovanisce. L’innovazione più significativa dell’opuscolo delle spiegazioni delle votazioni è la parità di trattamento tra il governo e i comitati d’iniziativa e di referendum.

Sonia Fenazzi, testo, e Marie Gfeller, video

Stampato ogni volta in 5,5 milioni di copie, in termini numerici è la pubblicazione con la maggior tiratura della Svizzera. Inviato insieme al materiale di voto a tutto il corpo elettorale e disponibile anche online, il "libretto rosso" è un vero bestseller nella Confederazione.

In testa alle classifiche

L’opuscolo con le spiegazioni su ogni tema sottoposto al verdetto popolare è infatti letto dalla stragrande maggioranza dei votanti. Per costoro è una delle principali fonti d’informazione, emerge dagli studi VOTO.

A titolo di esempio, nell’ultima votazione federale, il 24 settembre scorso, è stato utilizzato dall’88% dei votanti. Il "libretto delle spiegazioni" si colloca così in seconda posizione della classifica della quota d’uso delle fonti d’informazioni, alle spalle degli articoli di giornale (92%) e davanti alle trasmissioni televisive (82%).

Con 6,9 punti su un massimo di 10, l’opuscolo è addirittura al primo posto della graduatoria della frequenza d’uso. Al secondo e al terzo posto si piazzano rispettivamente gli articoli di giornale (6,5 punti) e le trasmissioni televisive (6,1).

Da anni ormai le quote e la frequenza d’uso variano solo leggermente da una votazione all’altra e le posizioni in classifica sono immutate.

Nel segno dell’equità democratica

Per mantenere questa popolarità è importante che i suoi contenuti non solo siano impeccabili, ma anche di agevole fruizione. Il governo federale ha quindi approvato un nuovo concetto grafico che dovrebbero rendere la presentazione dei contenuti più chiara e meglio leggibile.

Se la nuova veste grafica è il cambiamento che colpisce immediatamente l’occhio, la novità fondamentale è indubbiamente la distribuzione egualitaria dello spazio concesso agli argomenti del governo federale e a quelli dei comitati d’iniziativa e di referendum. Per questi ultimi, è un progresso notevole. Finora, infatti, disponevano di meno spazio.

 . Scoprite nel video cos’è un referendum in Svizzera

 . E cos’è un’iniziativa popolare?

L’opuscolo in veste nuova sarà pubblicato per la prima volta per la votazione del 23 settembre 2018. Proprio nell’anno del 40° anniversario. Il primo libretto delle spiegazioni risale infatti alla votazione del 26 febbraio 1978. Nel corso degli anni è stato messo più volte al passo con i tempi. L’ultima nella votazione dell’8 febbraio 2004. Da allora ha la copertina con sfondo rosso e caratteri bianchi, che richiama i colori della bandiera svizzera. Che sono anche quelli del passaporto elvetico!

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