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Samuel Schmid ai funerali del Papa

Anche la Svizzera si unisce al cordoglio per la morte di Papa Giovanni Paolo II

(Keystone)

Il presidente della Confederazione Samuel Schmid rappresenterà il Paese in occasione delle esequie del Pontefice, che si terranno venerdì mattina.

Nel Conclave per l’elezione del successore di Giovanni Paolo II siederà un solo svizzero, il cardinale Henri Schwery.

Il lutto per la morte di papa Giovanni Paolo II suscita manifestazioni di cordoglio in tutto il mondo: alle solenni esequie, previste venerdì mattina nella Basilica di San Pietro a Roma, parteciperanno circa 200 personalità.

Per quanto concerne la Svizzera, sarà il presidente della Confederazione Samuel Schmid a rappresentare il Paese. Dal canto suo, la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey scriverà un messaggio di condoglianze a nome del Governo nell'apposito libro presso la nunziatura apostolica a Berna.

Inoltre, per tutta la giornata di venerdì le bandiere a Palazzo federale e sugli altri edifici della Confederazione saranno a mezz’asta.

Partecipazione sentita

Migliaia di persone stanno rendendo omaggio al Pontefice, esprimendo la propria partecipazione in forma scritta nelle diocesi di San Gallo e di Losanna, Friburgo e Ginevra. Lugano e Sion hanno rinunciato alla raccolta dei messaggi, ma entrambe le diocesi hanno organizzato diverse celebrazioni funebri. Giovedì la nunziatura apostolica ha previsto a Berna un servizio religioso nazionale in omaggio al Santo Padre.

Per quanto concerne i trasporti, le Ferrovie federali svizzere (FFS) non hanno adottato alcuna disposizione particolare, indicando che per il momento vi sono posti a sufficienza sui treni regolari. L’azienda ha tuttavia invitato chi intende recarsi in Italia a prenotare. La Conferenza dei vescovi svizzeri ha dal canto suo reso noto che attualmente non sono previsti viaggi organizzati per i pellegrini.

Un solo cardinale svizzero

Il cardinale Henri Schwery sarà il solo svizzero che parteciperà al conclave per l'elezione del successore di Giovanni Paolo II, in quanto gli altri due porporati elvetici hanno già raggiunto gli 80 anni.

In un'intervista apparsa sui quotidiani romandi «Nouvelliste» e «Liberté», Schwery auspica che il nuovo papa abbia esperienza pastorale, ma si rifiuta di fare qualsiasi pronostico.

«Penso che sarà davvero il conclave a decidere e che i cardinali non abbiano un'opinione personale già confezionata», afferma mons. Schwery, che si trova già a Roma. L'ex vescovo di Sion rivela di preferire «un pastore con esperienza sul terreno» e di sentirsi «a disagio nel trovarsi sulla stessa lunghezza d'onda di certi membri della curia che hanno fatto carriera negli uffici romani, mancando forse di esperienza pastorale o di esperienza religiosa comunitaria».

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Circa 200 personalità saranno presenti a Roma. Tra queste:

Il presidente americano George W Bush
Il presidente tedesco Horst Koehler e il cancelliere Gerhard Schroeder
Il re del Belgio Alberto II e il Primo ministro Guy Verhofstad
Il presidente del Governo spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero
Il presidente polacco Aleksander Kwasniewski e il suo predecessore Lech Walesa
Il principe Carlo d’Inghilterra
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso e l’attuale presidente dell’Unione europea, Jean-Claude Juncker (Lussemburgo)
Il presidente siriano Bachar al-Assad
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva
Il presidente messicano Vicente Fox
Il presidente filippino Gloria Arroyo

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In breve

Unitamente ai compiti abituali – quali il servizio d’ordine, di sentinella e i controlli – i militi della Guardia Svizzera hanno l'incarico di vegliare la salma di Giovanni Paolo II.

Inoltre, i soldati dovranno assicurare la protezione dei cardinali che parteciperanno al Conclave nella Cappella Sistina.

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