Una dose di testosterone per ridurre i conflitti

Il testosterone non rende aggressivi o egoisti. Al contrario, potrebbe contribuire allo sviluppo di un comportamento più onesto, rileva uno studio dell’Università di Zurigo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2009 - 11:33

All’esperimento condotto dall’ateneo elvetico in collaborazione con il Royal Holloway di Londra – e pubblicato sulla rinomata rivista Nature - hanno partecipato 120 donne. I ricercatori hanno deciso di lavorare sulle donne siccome la dose di ormone capace di produrre un effetto è più facilmente misurabile che nell’uomo.

Ogni partecipante disponeva di una somma di denaro da dividere con le altre. Chi riceveva un’offerta di spartizione poco equa aveva il diritto di rifiutare. In caso di rinuncia, entrambe rimanevano a mani vuote.

I ricercatori hanno osservato che le persone alle quali era stato somministrato del testosterone facevano proposte di spartizione più oneste rispetto alle donne del gruppo placebo.

«La somministrazione di una semplice dose di testosterone nelle donne provoca un miglioramento della socievolezza nella trattativa, riduce i conflitti e aumenta l’efficacia delle interazioni sociali», afferma lo studio.

Questo risultato smentisce così il preconcetto secondo cui l'ormone sarebbe all'origine esclusivamente di aggressività ed egoismo. Per Michael Naef del Royal Holloway, la cattiva fama del testosterone sarebbe in parte dovuta al fatto che "gli studi sono stati condotti finora su roditori e primati", non sull'essere umano.

swissinfo.ch e agenzie

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