Sessione estiva calda per il Parlamento

A chi andranno i soldi dell'oro della Banca nazionale? Keystone

Dopo la sessione piuttosto leggera di marzo, le Camere federali riprendono il loro ritmo di crociera con la sessione estiva di tre settimane aperta martedì 1. giugno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 giugno 2004 - 10:40

In agenda temi «caldi», quali l'oro della Banca nazionale, la legge sugli stranieri, il consumo di canapa e il finanziamento di AlpTranist.

Il Nazionale ha riservato due giorni alla legge sugli stranieri, non essendo riuscito a concluderne l'esame nella sessione speciale, malgrado 17 ore di dibattiti. Tra le questioni che rimangono da risolvere figurano l'integrazione, i rimpatri, la detenzione, la lotta contro i passatori, il lavoro nero e i matrimoni di comodo.

L’oro fa gola

La Camera del popolo dedicherà due giorni anche all'utilizzo dell'oro in eccedenza e la destinazione degli utili della Banca nazionale (BNS). Trattandosi di 20 miliardi derivanti dalla vendita dell'oro, le proposte di spartizione della torta non mancano, al pari degli appetiti. Il governo vorrebbe suddividere i 4-500 milioni di interessi annui tra la Confederazione (1/3) e i cantoni (2/3).

Sinistra e UDC dovrebbero coalizzarsi per destinare la fetta maggiore di questa torta all'AVS: la stessa alleanza potrebbe realizzarsi per imporre un controprogetto all'iniziativa della sinistra sugli utili della BNS, che mira a destinare la parte più consistente al «primo pilastro». Si tratterebbe di suddividere tali utili in parti uguali tra cantoni e AVS.

Malumori sul cantiere del secolo

E' attesa battaglia anche sul credito aggiuntivo di 900 milioni di franchi per impinguare le riserve destinate alle Nuove trasversali ferroviarie alpine (AlpTranist). Gli animi si sono accesi dopo la scoperta, all'inizio dell'anno, di nuove importanti eccedenze di spesa in quello che è stato definito il «cantiere del secolo». Il Consiglio federale temporeggia e prevede di fare il punto alla situazione nel 2007-2008.

Quanto alla depenalizzazione del consumo di canapa, la questione rischia di finire in... fumo. Il Nazionale infatti potrebbe ribadire la propria decisione di non entrare in materia sulla legge sugli stupefacenti, come ha fatto prima delle elezioni federali di ottobre. Nessun problema dovrebbe invece suscitare la legalizzazione dell'assenzio, il prodotto alcolico vietato dal 1908.

Le Camere discuteranno poi il programma di legislatura, che promette scontri accesi in particolare per ciò che concerne l'Europa. Per la prima volta il parlamento non si accontenterà di prendere atto delle intenzioni governative, ma dovrà votare un testo.

Consuntivo e deficit

Come in ogni sessione estiva, all'ordine del giorno vi è il bilancio consuntivo dello Stato per il 2003, che si chiude con un deficit di 2,8 miliardi di franchi. Le Camere si esprimeranno anche sul primo supplemento al preventivo 2004: in gioco vi sono i mezzi finanziari destinati a rafforzare l'Ufficio federale dell'aviazione civile.

Il programma della camera alta del Parlamento

Il Consiglio degli Stati esaminerà la legge sul partenariato delle coppie dello stesso sesso. Come è già avvenuto al Nazionale, dovrebbe venir accolta la versione elvetica del «pacs» (Patto civile di solidarietà, varato in Francia: si tratta del contratto fra due persone, di sesso diverso o dello stesso sesso, legate da relazione intima o no, per organizzare la loro vita in comune). Agli omosessuali dovrebbe venir negato il diritto di adottare un bambino e a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita.

In agenda alla Camera dei cantoni vi è la legge sui trapianti: i senatori discuteranno poi di analisi genetica umana e di indennizzo alle vittime delle sterilizzazioni coatte.

In programma anche l'aiuto di 200 milioni di franchi a Svizzera Turismo per gli anni 2005-2009: il tema non privo di polemica dopo la fuga di notizie sui tagli auspicati dal consigliere federale Christoph Blocher.

Rischia infine di venir accantonata la riforma del governo. Dopo aver optato, un anno fa, per un aumento del numero dei ministri a nove, gli Stati finiranno con l'allinearsi al Nazionale nel rinviare tutto il progetto al mittente.

swissinfo e agenzie

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