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Uomo d'affari svizzero in manette a New York

Un commercialista svizzero è stato arrestato venerdì all'aeroporto JFK di New York dall'FBI, mentre si stava imbarcando su un volo per Zurigo. Ex direttore di una filiale di UBS, il ticinese è coinvolto in un'inchiesta per associazione mafiosa della magistratura di Bologna. L'Italia chiede ora la sua estradizione.

Secondo un'inchiesta del procuratore di Bologna Marco Mescolini, l'uomo è sospettato di aver agevolato il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale per conto della 'ndrangheta calabrese, indica l'agenzia stampa italiana ANSA.

Ex direttore della filiale monegasca di UBS, il ticinese di Lugano è stato arrestato alcuni giorni dopo il fermo di cinque calabresi, residenti nella regione di Modena. Il commercialista, in base all'ordinanza, avrebbe avuto un ruolo centrale nella creazione della catena di società necessarie per il riciclaggio di capitali illeciti e per la frode al fisco italiano.

I componenti della banda, secondo l'accusa, ufficialmente compravano materiale informatico e lo vendevano all'estero. In realtà, a tempo di record e attraverso un gioco di società matrioska o in parte fantasma, investivano i soldi provenienti dalle attività illecite.

Tramite false fatturazioni veniva poi creato uno schermo societario che permetteva l'accesso al credito bancario e di chiedere indebiti rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto (Iva).

Contattato dall'Agenzia telegrafica svizzera, l'FBI non ha fatto alcun commento sull'arresto. Da parte sua, il Dipartimento federale degli affari esteri ha riferito di non essere al corrente del fermo.

swissinfo.ch e agenzie


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