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Sonja Nef abbandona il «circo bianco»

Sonja Nef ha annunciato il suo ritiro in mezzo a molte lacrime

(Keystone)

La sciatrice elvetica Sonja Nef ha deciso di porre fine alla carriera. La 33enne appenzellese ha annunciato il suo ritiro a margine delle Olimpiadi di Torino.

L'atleta svizzera è salita 32 volte sul podio di una gara di Coppa del mondo, di cui 15 sul gradino più alto.

È stato sul sito olimpico piemontese del Sestriere - luogo del suo primo grande successo - che Sonja Nef ha deciso di prendere una decisione diventata inevitabile: il suo ritiro dalla competizione.

Dopo aver brillato, nel recente passato, nelle gare di Coppa del mondo, la sciatrice svizzera tedesca ha vissuto un fine di carriera difficile, con risultati perlomeno deludenti.

«Sfortunatamente non sono più in grado di tornare al top», ha affermato la 33enne appenzellese durante una conferenza stampa tenutasi martedì nella «Casa Svizzera».

La più tecnica

Ferita a livello fisico (infiammazione ad un'anca) e moralmente depressa, la sciatrice elvetica ha deciso di ritirarsi dal mondo delle competizioni, dopo aver effettuato non una, ma due stagioni di troppo. «Sportivamente parlando, è evidente che avrei dovuto ritirarmi nel 2003», ha ammesso.

«Mentalmente però, non ero pronta a questo passo. Ero talmente attaccata alla famiglia dello sci che mi è stato impossibile, prima di quest'anno, lasciar cadere tutto».

Sonja Nef è considerata l'atleta più tecnica del gruppo degli ultimi 10 anni: i suoi successi hanno fatto dimenticare le cattive prestazioni delle compagne.

Aspettando la «nuova» Sonja

Interrogata sul futuro delle sciatrici elvetiche - che per la prima volta nella storia olimpica non parteciperanno allo slalom - Sonja Nef si è detta fiduciosa.

«Gli stessi discorsi di oggi sono stati pronunciati all'epoca del ritiro di Vreni Schneider. Tutto fa quindi pensare che dopo di me ci saranno altre ragazze capaci di ottenere buoni risultati».

Bronzo olimpico nel 2002

Sonja Nef ha iniziato la sua carriera nell'elite dello sci svizzero nel 1993, in occasione del Gigante di Vemdalen (Svezia). La futura campionessa era terminata al 22esimo posto, totalizzando così i suoi primi punti.

Dotata di una tecnica senza pari, l'appenzellese si è tolta le soddisfazioni più grandi nel 2001 e 2002. Per due volte consecutive, si è classificata al primo posto della Coppa del mondo di slalom gigante.

Inoltre, si è aggiudicata il titolo di campionessa del mondo nel Gigante a Sankt-Anton in Austria (2001) e il bronzo olimpico nella medesima specialità ai Giochi statunitensi di Salt Lake City (2002).

In totale, Sonja Nef è salita 32 volte sul podio di Coppa del mondo, 15 sul gradino più alto.

Successi ma anche sfortuna

La sua carriera è però stata caratterizzata non solo dai successi, ma anche dalla malasorte: un'ennesima ferita al ginocchio nel 2003 (sette gli interventi chirurgici subiti dal 1989!) dà inizio al suo declino.

Reticente all'idea di riporre gli sci, Nef stringe i denti e partecipa alle competizioni ancora per i due anni successivi, senza però brillare.

L'ultima delusione in ordine di tempo, la mancata qualifica alle Olimpiadi di Torino.

«Ho già ricevuto numerose offerte per il futuro. Per ora voglio però approfittare della vita», ha dichiarato.

swissinfo e agenzie

In breve

Sonja Nef nasce il 19 aprile 1972.

Disputa la sua prima gara di Coppa del mondo, uno slalom gigante, nel 1993 in Svezia (22esimo posto).

Tra il 2001 e il 2002 vince a due riprese la Coppa del mondo di slalom gigante.

Nel 2001 è ugualmente campionessa del mondo di specialità ai Mondiali di Sankt-Anton (Austria) e nel 2002 si aggiudica la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Salt Lake City, sempre in Gigante.

Nel febbraio 2003 è vittima della settima ferita al ginocchio in 14 anni. Da allora, non è più salita sul podio.

Martedì, Sonja Nef ha scelto il sito del Sestriere (Torino) per congedarsi dalle competizioni, sebbene non si sia qualificata per i Giochi 2006.

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