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Telefonino cellulare: amico o nemico?

Dal 2000, in Svizzera il cellulare è più diffuso del telefono fisso.

(Keystone)

Ora è scientificamente provato: le onde magnetiche emesse dai telefonini modificano l'attività cerebrale.

Conseguenze per la salute? Ancora non lo si è scoperto, ma al di là dei timori c'è chi ipotizza addirittura applicazioni mediche di queste radiazioni.

Siatene pur certi: se utilizzate il cellulare, il vostro cervello ne viene influenzato. Non solo durante la telefonata, ma anche per più di 30 minuti dopo la fine dell'esposizione. Dopo tante supposizioni e tante mezze verità, la prima conferma.

Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori guidati dal professor Peter Achermann, presso l'istituto di Farmacologia e di Tossicologia dell'Università di Zurigo.

Alcune persone sono state sottoposte a test indipendenti, durante i quali venivano esposte, prima o durante il sonno, a varie "razioni" di onde magnetiche. Le emissioni erano di potenza dimezzata rispetto ai valori massimi fissati dalla legge per i telefonini cellulari (2 watt/kg).

Ebbene? L'attività cerebrale di tutti i partecipanti ai test è risultata modificata per buona parte della notte. In sostanza, l'effetto delle radiazioni aumenta l'afflusso di sangue al cervello per periodi che si protraggono ben oltre la fine dell'irradiamento.

Fa male o no?

L'influenza di questo tipo di onde sul cervello è dunque "provata in maniera evidente", come afferma il professor Achermann. I risultati saranno pubblicati la prossima settimana sulla rivista specializzata "Journal of Sleep Research". Restano tuttavia misteriose le ragioni del fenomeno ed il meccanismo fisiologico alla sua origine.

Ma allora i telefonini sono pericolosi? Le onde magnetiche emesse dai cellulari, sulle quali si dibatte accanitamente dallo scoppio del boom della telefonia mobile, sono dannose? Anche in questo caso non si dispone di indicazioni certe.

"È ancora troppo presto per trarre conclusioni definitive a proposito di eventuali conseguenze sulla salute", sottolinea Peter Achermann. Gli studi, le ricerche e gli esperimenti saranno dunque approfonditi.

"Il fatto che l'attività cerebrale sia influenzata dal cellulare, non implica assolutamente dei problemi per la salute. Semplicemente ancora non siamo in grado di stabilire eventuali relazioni di causa-effetto tra i due elementi", ribadisce Beatrix Küttel, dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Un sonno più profondo

Una nota sorprendente in controtendenza. "Dai risultati del test si intravede la possibilità che onde magnetiche simili a quelle dei telefonini possano addirittura trovare un'applicazione medica", ipotizza il professore zurighese. Magari per stimolare in modo mirato quelle parti del cervello all'origine di crisi depressive.

Oppure per aiutare coloro che soffrono di disturbi del sonno. In effetti, alcune delle persone che hanno partecipato ai test hanno mostrato fasi di sonno leggero o di risveglio durante la notte più brevi rispetto alle normali notti trascorse senza particolari irradiamenti.

"È possibile che le radiazioni agevolino un sonno più profondo. Ipoteticamente potrebbero dunque aiutare chi ha problemi ad addormentarsi", rileva Beatrix Küttel. "Ma in merito non ci esprimiamo ancora. Tanto, troppo è ancora da chiarire".

Già, ci mancherebbe. Ed è proprio l'incertezza ad incitare ad una certa prudenza. "Suggeriamo di non tenere i cellulari accesi o in ricarica proprio accanto al letto", ricorda la collaboratrice dell'UFSP. "Meglio allontanarli di 1-2 metri. Meglio ancora lasciarli all'esterno della camera da letto". Il tutto in attesa di ulteriori sviluppi.

Marzio Pescia, swissinfo

Fatti e cifre

Telefoni fissi in Svizzera:
1998: 4'273'626;
1999: 4'153'096;
2000: 4'108'216;
Telefoni mobili:
1998: 1'698'565;
1999: 3'057'509;
2000: 4'638'519;
Durata media di una chiamata (dati 2000):
Telefonia fissa: 3.77 minuti;
Telefonia mobile: 1.59 minuti;

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