Da Ginevra, cuore della diplomazia internazionale, raccontiamo le grandi controversie globali con uno sguardo attento agli aiuti umanitari, ai diritti umani e alla risoluzione dei conflitti. Analizziamo le connessioni della politica svizzera con il mondo e offriamo nuove chiavi di lettura sugli sviluppi internazionali.
Altri sviluppi
A Ginevra i tagli degli aiuti esteri iniziano a farsi sentire
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Sei mesi dopo il drastico congelamento degli aiuti esteri da parte dell’amministrazione Trump, e in un contesto di tagli globali ai bilanci della cooperazione internazionale, Ginevra comincia a fare i conti con una nuova realtà.
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Basma Mostafa, bersaglio della repressione egiziana anche in esilio
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Sorveglianza, intimidazioni, minacce: la giornalista egiziana Basma Mostafa subisce da diversi anni, in Germania e altrove, le rappresaglie del suo Paese d’origine.
Quei bambini cileni strappati alle loro madri e adottati in Svizzera
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Fino agli anni Novanta, oltre 20’000 bambine e bambini cileni furono dati in adozione all’estero. Nel caso della Svizzera, con il supporto dell’ambasciata a Santiago.
Perché Taiwan dovrà presto votare sul ritorno al nucleare?
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Quando si parla di energia nucleare, il rischio a lungo termine è sempre una questione centrale. A Taiwan, vi è anche il fattore Cina.
Egiziani, cinesi o russi: i dissidenti politici sono braccati fino in Svizzera
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La repressione condotta dagli Stati autocratici all’estero non risparmia la Svizzera. Ginevra, capitale dei diritti umani, è particolarmente esposta a questo fenomeno. Una minaccia che le autorità affrontano con timidezza.
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Locarno fu la cornice inaspettata di un importante successo diplomatico nel 1925, che divenne sinonimo di riconciliazione e pace in Europa.
Il patto di pace svizzero dimenticato che indica all’Europa come porre fine alla guerra
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Salutato come trionfo diplomatico, il Patto di Locarno del 1925 diede inizio a un periodo di pace dopo la prima guerra mondiale. Che lezione possiamo trarne oggi?
80 anni dopo: Hiroshima, Ginevra e la lotta globale per vietare la bomba atomica
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Ottant’anni dopo il devastante attacco nucleare su Hiroshima, la spesa globale per le armi atomiche è in forte aumento. Una sopravvissuta ricorda al mondo i pericoli dell’arma nucleare.
Come un diplomatico svizzero visse la Seconda guerra mondiale in Giappone
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Ottant’anni fa, i bombardieri statunitensi sganciarono bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Il rappresentante della Svizzera Camille Gorgé ha descritto questi giorni nelle sue memorie.
Il Locarno Film Festival contrasta l’umore cupo del mondo con l’arte e la commedia
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Il più importante festival cinematografico svizzero invita a riflettere sull’attuale situazione nel mondo. Ma invece di sprofondare nella disperazione punta con audacia sulle commedie.
La Svizzera ritira il suo sostegno alla promozione della democrazia in Bangladesh
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La Svizzera vuole promuovere la democrazia, ma stanzia meno fondi a tal fine. Un esempio illustra cosa ciò significhi esattamente.
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Il ruolo del Locarno Film Festival nella diplomazia tra Svizzera e Cina
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Negli ultimi 75 anni, il Locarno Film Festival ha rappresentato l’occasione per alcuni film e registi cinesi di misurarsi per la prima volta con la critica internazionale.
Come i dazi di Trump stanno avvicinando la Svizzera all’UE
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I dazi americani hanno provocato uno shock in Svizzera. Danno slancio a coloro che sostengono un legame più stretto con l’Unione Europea.
Perché la Svizzera non riconosce lo Stato di Palestina
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Circa 150 Paesi, ovvero tre quarti di tutti gli Stati membri dell’ONU, riconoscono la Palestina come Stato. La Svizzera no. Ecco le ragioni.
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La neutralità favorisce la pace? La Svizzera e i suoi buoni uffici
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La Svizzera ha rifiutato di lanciare iniziative per attrarre scienziati statunitensi, mentre l’Europa ha aperto le sue porte. Quali sono le prospettive per la ricerca elvetica?
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Industria farmaceutica, il tallone d’Achille della Svizzera nei negoziati commerciali con gli Stati Uniti
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La forza dell’industria farmaceutica elvetica rappresenta un punto debole per la Svizzera nei negoziati commerciali con gli Stati Uniti.
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Niente accordo con Berna: il presidente statunitense ha firmato un decreto che impone dazi del 39% a partire dal 7 agosto alla Svizzera.
Vero o falso: il cioccolato svizzero è contaminato dal lavoro minorile?
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Un lettore ha chiesto se fosse vero che i bambini sono coinvolti nella produzione di cacao per l’industria svizzera del cioccolato. Swissinfo ha cercato di fare chiarezza su questa complessa questione.
La democrazia rende davvero il mondo più pacifico?
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Dopo il 1945 molti erano convinti che le democrazie portassero la pace. Ma è davvero così? E che dire della promozione della democrazia all’estero? Le risposte di alcune ricercatrici.
Inquinamento da plastica: un trattato mondiale potrebbe veder la luce a Ginevra
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Ginevra si prepara ad accogliere l’ultimo round di negoziati che dovrebbe portare alla stipulazione di un trattato mondiale contro l’inquinamento da plastica. Ma persistono punti di tensione.
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C’è chi vorrebbe che l’intelligenza artificiale votasse al posto degli esseri umani. Scopri in questo video perché potrebbe essere una cattiva idea.
Patrick Chappatte: “Lo spazio per la satira si sta restringendo sempre di più”
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Patrick Chappatte è uno dei vignettisti più prolifici. Con lui parliamo dello stato attuale della satira, dei media e della libertà di espressione nel mondo.
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50 anni dagli Accordi di Helsinki: “Si entrava in un territorio nuovo ed emozionante”
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Come sono nati i “Principi di Helsinki”, come si è sviluppata l’OSCE e quale ruolo ha avuto la Svizzera in questo processo? Un’analisi.
La Svizzera firma un controverso pacchetto di aiuti per l’Ucraina
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L’accordo con Kiev, che prevede contratti vincolanti per il coinvolgimento di aziende svizzere nella ricostruzione del Paese, è oggetto di forti critiche.
L’Africa è il futuro, e tutti i Paesi vogliono farne parte
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L’Unione Africana sta acquisendo sempre più importanza. La Svizzera ha già avviato da tempo il suo avvicinamento diplomatico.
Tra gratitudine, orgoglio e disillusioni, l’immigrazione in Svizzera da coloro che la vivono
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Qualità della vita, opportunità di carriera, ma anche difficoltà d’integrazione e delusioni: le cittadine e i cittadini stranieri condividono le loro esperienze d’immigrazione in Svizzera.
Accordo tra l’AELS e gli Stati del Mercosur: chi ne beneficia di più?
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L’Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fa parte anche la Svizzera, si è avvicinata all’obiettivo di esportare prodotti a dazi zero in Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay.
Quando entrerà in vigore l’accordo di libero scambio con il Mercosur?
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I negoziati per un accordo di libero scambio tra gli Stati del Mercosur e l’AELS si sono conclusi il 2 luglio. La firma dell’accordo è prevista per la seconda metà dell’anno.
Il vertice di Ginevra del 1955: l’incontro dei “Grandi Quattro”
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Settant’anni fa, a Ginevra, le grandi potenze negoziavano su sicurezza, disarmo e riunificazione della Germania.
Tun Channareth, infaticabile sopravvissuto e oppositore alle mine antiuomo
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Attivista di lunga data contro le mine antiuomo, il cambogiano Tun Channareth era a Ginevra per difendere la convenzione che le vieta, indebolita dal ritiro di diversi Paesi dell’Europa dell’Est. Ritratto.
Lusso in Svizzera, una disputa online svela i retroscena della famiglia al potere in Camerun
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La figlia del presidente del Camerun è stata condannata a Ginevra. Il caso getta nuova luce sui soggiorni della famiglia presidenziale in un hotel di lusso ginevrino.
Le linee di fratture tra Occidente e resto del mondo sul progetto cinese di mediazione globale
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La partecipazione della Svizzera al lancio di un’organizzazione di mediazione promossa da Pechino rafforza la credibilità dell’iniziativa cinese, ma restano dubbi sulle sue reali intenzioni: pace o strategia geopolitica?
Perché cinque Paesi europei vogliono reintrodurre le mine antiuomo
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Di fronte alla minaccia russa in Europa, i Paesi baltici, la Polonia e la Finlandia hanno deciso di ritirarsi dal trattato che vieta le mine antiuomo. Una decisione che preoccupa chi sostiene il disarmo umanitario. Spiegazioni.