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Tutti uniti dietro al parroco ribelle

I contrasti tra Franz Sabo (a sinistra) e il vescovo Kurt Koch sono cominciati nel 2003 (SF DRS/Key)

I fedeli nella comunità cattolica di Röschenz, nel cantone di Basilea-campagna disobbediscono al vescovo e non licenziano il parroco.

Tra il vescovo Kurt Koch e il sacerdote d'origine tedesca Franz Sabo, troppo critico, non corre buon sangue. Già la stampa svizzerotedesca paragona Röschenz al villaggio di Asterix e Obelix, fieramente opposto all'occupazione romana.

In un'assemblea di parrocchia molto animata, martedì sera i membri della parrocchia cattolica di Röschenz, nel cantone di Basilea-campagna hanno attuato un'azione di "disobbedienza religiosa" unica nella storia svizzera.

415 dei circa 1000 aventi diritto al voto hanno deciso di non attuare l'ordine del vescovo che vuole che licenzino il loro parroco.

"Già nel diciannovesimo secolo Papa Gregorio VI se ne era reso conto", scrive il quotidiano Basler Zeitung, che riporta il fatto in prima pagina. "Descriveva già allora la diocesi di Basilea, a causa della sua poliedricità, come la più difficile del mondo". Ora la storia sembra ripetersi.

Il vescovo Kurt Koch aveva tolto l'incarico al 51enne di origine bavarese Franz Sabo già lo scorso settembre, a causa dei suoi toni troppo apertamente critici. Ciò equivale ad un licenziamento. Ma il vescovo non aveva tenuto conto della simpatia che Franz Sabo ha saputo conquistarsi nella sua comunità.

L'assemblea del dissenso

I membri della chiesa di Röschenz, affluiti in massa martedì sera per sostenere il loro parroco, erano più di 400, su un totale di 1000. Tanti da non starci tutti in una sala. Il presidente del gruppo parrocchiale, Holger Wahl, non ha avuto peli sulla lingua: è colpa del vescovo se si è arrivati a questo duro scontro.

Il loro è un prete amato, che sa "attirare giovani ed anziani in chiesa". Evidentemente i suoi lati "taglienti" non piacciono al vescovo: "E così non si tenta neppure di integrare un parroco, scomodo ma molto bravo, per il bene della chiesa, ma lo si butta semplicemente via".

Uno dei membri della consiglio di parrocchia, Bernhard Cueni, ha precisato che la legge permette di regolare nel dettaglio le condizioni d'impiego di un parroco, ma non dice nulla di preciso in merito ad una sua sospensione o licenziamento.

"È un grosso vantaggio per noi", ha dichiarato Cueni, aggiungendo che anche nel caso in cui il vescovo dovesse scomunicare l'intera comunità, il parroco continuerebbe a lavorare per loro.

Röschenz dispone di un somma di 200 mila franchi l'anno e lo stipendio di 70 mila franchi per il parroco sarebbe assicurato.

Il controverso prelato si dice molto contento della totale unanimità dei fedeli nel sostenerlo contro il parere del vescovo. Con la maggioranza assoluta: "Nessuno potrà dire che li ho manipolati".

Anche durante un precedente mandato in Germania Sabo si era spesso espresso in prediche molto critiche: "Ma non ho mai avuto problemi", ha spiegato al quotidiano di Basilea.

E l'articolo termina con la seguente citazione di Franz Sabo che evidentemente la dice lunga sul motivo per cui è arrivato ad un confronto così irriducibile con il suo diretto superiore. "Il potere arbitrario del vescovo deve essere ridimensionato".

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Non è chiaro se gli atti che compirà il sacerdote ribelle saranno ancora validi sotto il profilo del diritto canonico.
Sembra che Sabo, almeno fino ad una eventuale scomunica, rimarrebbe in grado di battezzare.
Non esiste nemmeno una regola su come affrontare ora il conflitto.
Considerato il seguito su cui conta Sabo, il braccio di ferro rischia comunque di durare a lungo.

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In breve

Senza precedenti in Svizzera la rivolta di un'intera comunità cattolica, che all'unanimità decide di tenersi il suo prete «ribelle», contro parere del vescovo della diocesi di Basilea.

Il vescovo aveva tolto la missione al parroco già in settembre. Ma i fedeli sono pronti ad affrontare perfino la scomunica.

La conferenza dei parroci cattolici di Basilea-città si è schierata dalla parte del vescovo Koch, e contro il prete Franz Sabo.

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