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Un mercato immobiliare aperto agli stranieri

In alcune regioni turistiche le residenze secondarie sono spesso poco utilizzate

(Keystone)

Il governo vuole facilitare agli stranieri l'acquisto d'immobili. Per evitare un boom nell'acquisto di case di vacanza sono previste misure accompagnatorie.

Il Consiglio federale propone di sopprimere la cosiddetta Lex Koller. Al contempo mette in consultazione una revisione della legge sulla pianificazione del territorio volta a responsabilizzare maggiormente i cantoni.

La cosiddetta Lex Koller, che limita l'acquisto di residenze secondarie da parte di stranieri non domiciliati in Svizzera, deve essere abrogata.

È quanto vuole il governo svizzero che mercoledì ha posto in consultazione il progetto di soppressione della legge parallelamente a una serie di misure accompagnatorie di pianificazione del territorio.

Gli ambienti interessati avranno tempo sino a fine febbraio per inoltrare le loro osservazioni.

Misure accompagnatorie

Le misure previste dal Consiglio federale mirano ad evitare che l'abrogazione della Lex Koller si traduca in un aumento incontrollato del numero di residenze di vacanza e in una crescita esponenziale delle costruzioni nelle zone turistiche.

Oltre ad essere in contraddizione con il principio dell'utilizzazione parsimoniosa del suolo, un'espansione disordinata degli insediamenti rischierebbe di compromettere l'aspetto del paesaggio.

Secondo quanto prevede la revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio, per scongiurare questo pericolo i cantoni saranno tenuti a definire, nei loro piani direttori, i comuni e le regioni in cui saranno necessarie regolamentazioni particolari.

La Confederazione, dal canto suo, dovrà elaborare una raccomandazione che precisa i valori limite a partire dai quali una regolamentazione speciale si impone.

Secondo l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, potrebbe trattarsi di un tasso di residenze secondarie compreso tra il 30 e il 50%. A livello svizzero, questo tasso è dell'11,8%, ma in alcuni comuni turistici supera il 50%.

Un timore che non ha più ragione di essere

Secondo quanto comunicato dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), la Lex Koller oggi non è più necessaria, poiché «il rischio di inforestierimento del suolo nazionale non esiste più, tranne che in pochi comuni».

Nel corso degli anni, il campo d'applicazione di questa legislazione – in vigore dal 1961 – è stato considerevolmente limitato. Oggi è vietato soltanto l'acquisto di residenze di vacanza e di abitazioni non utilizzate dall'acquirente stesso.

Una volta abrogata la legge, le persone che risiedono all'estero potranno acquistare senza una complicata procedura di autorizzazione anche terreni edificabili e immobili d'abitazione al solo scopo di investire capitali.

«Gli investimenti esteri nella costruzione di abitazioni – si legge nel comunicato diramato dal DFGP – potrebbero dare importanti impulsi all'economia».

Ci vorrà del tempo

L'abrogazione della legge richiederà però diversi anni.

Secondo quanto indicato dal DFGP, la Lex Koller sarà abolita circa tre anni dopo l'entrata in vigore della proposta di modifica della legge sulla pianificazione del territorio.

Questo lasso di tempo è necessario affinché i comuni ed i cantoni possano adottare le misure che si impongono.

Fino a quando non saranno state prese delle disposizioni adeguate, non verrà rilasciata nessuna autorizzazione per la costruzione di una residenza secondaria.

swissinfo e agenzie

In breve

La legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (Lex Koller) ha effetti sulla costruzione e la proprietà di residenze secondarie.

All'inizio dell'anno, il governo ha proposto di abrogare la "Lex Koller" e di modificare al contempo la Legge sulla pianificazione del territorio.

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Fatti e cifre

Dal 1980, il numero di case di vacanza è passato da 240'000 a 420'000 ca.
Le case di vacanza in Svizzera sono il 12% del totale.
Grigioni e Vallese hanno il maggior numero di case di vacanza (rispettivamente il 37,1 e il 35,1%).
In Vallese, le residenze secondarie sono 61'614.

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