Un milione per Christoph Meili?

Cristoph Meili e la moglie. Keystone / AP PHOTO / Mike Derer

Il Congresso ebraico mondiale vuole ricompensare Christoph Meili, il guardiano notturno che aveva salvato dal macero documenti dell'UBS risalenti agli anni '30. La gratifica sarebbe prelevata dal denaro dell'accordo globale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2000 - 19:03

«Sosteniamo l'idea che Meili debba essere ricompensato per il suo gesto altruista e coraggioso», ha detto il direttore esecutivo del Congresso ebraico mondiale (WJC) Alan Steinberg. Secondo fonti anonime, Meili potrebbe ricevere fino a un milione di dollari, proveniente dall'accordo globale stipulato tra le banche svizzere e la controparte ebraica in merito alla questione dei fondi in giacenza.

Già nell'agosto del 1998 il «Blick» aveva pubblicato un articolo secondo cui Christoph Meili, che dopo aver sottratto all'UBS i documenti in questione era stato licenziato, avrebbe potuto ricevere un milione di dollari prelevato sull'accordo globale. Edward Fagan, legale di Meili, aveva smentito la notizia.

Sempre all'inizio del 1998, Meili e sua moglie Giuseppina avevano chiesto all'UBS 60 milioni di dollari di risarcimento danni per se stessi e 2,5 miliardi di dollari d'indennizzo per la popolazione svizzera per ricompensarla della partecipazione ai fondi di solidarietà.

swissinfo e agenzie

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