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Cinema 75 candeline per l'attore svizzero Bruno Ganz

Noto in Italia soprattutto per la sua interpretazione in "Pane e tulipani" di Silvio Soldini, Bruno Ganz festeggia martedì il suo 75esimo anniversario. Figlio di un operaio svizzero e di una contadina norditaliana, l'attore ha alle spalle una prestigiosa carriera nel teatro germanofono e nel cinema europeo.

Bruno Ganz ha interpretato un angelo (“Il Cielo sopra Berlino” di Wim Wenders), Hitler (“La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler” di Oliver Hirschbiegel), Dracula (“Nosferatu, il principe della notte” di Werner Herzog) e, negli ultimi anni, molto spesso il ruolo di un nonno (come in “Vitus” di Fredi M. Murer o “Heidi” di Alain Gsponer). Nato a Zurigo, Ganz si è trasferito già da giovane a Berlino, dove ha dato inizio alla sua lunga esperienza di attore teatrale, lavorando presso grandi registi, quali Peter Zadek, Peter Stein e Luc Bondy. 

Dal teatro la sua carriera di attore è proseguita dagli anni ’70 soprattutto nel cinema. Le sue interpretazioni in due lungometraggi di Wim Wenders, “L’amico americano” e “Il cielo sopra Berlino”, lo hanno reso famoso a livello mondiale. Da allora Ganz ha lavorato per diversi noti registi europei e americani (tra cui Francis Ford Coppola, Jonathan Demme, Theo Angelopoulos, Giuseppe Bertolucci e Alain Tanner) senza però voltare mai le spalle al teatro. 

“In ambito privato mi sembra spesso un uomo timido e introvertito proveniente dalla campagna, ma sul palcoscenico mette in mostra invece una sua ‘grandezza’ e una certa italianità. Quando interpreta un personaggio non vuole più essere considerato Bruno Ganz”, così il regista svizzero Fredi M. Murer ha parlato recentemente dell’ormai 75enne attore. 

(Redazione foto: Ester Unterfinger)

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