Passare direttamente al contenuto
Your browser is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this websites. Learn how to update your browser[Chiudi]

Fumetti arabi


Quando la guerra e le rivoluzioni stimolano la creatività


Codice da incorporare

Ricordi d'infanzia di un Libano in guerra e scene di strada al Cairo, una città in preda alla rivoluzione: Lena Merhej e Mohamed Shennawy incarnano la nuova generazione di fumettisti arabi, imbevuti di un realismo sconcertante. (Islah Bakhat e Thomas Kern, swissinfo.ch)

A 35 anni, Lena Merhej, cittadina libanese e tedesca, si è fatta conoscere come grafica e illustratrice, grazie in particolare a disegni che evocano la sua quotidianità di bambina durante la guerra civile in Libano. Il suo nome è legato a Samandal, la rivista trilingue che ha fondato assieme ad altri vignettisti nel 2007 per promuovere «i fumetti di qui e altrove».

Mohamed Shennawy, 34 anni, è grafico e disegnatore indipendente. Qualche giorno prima della rivoluzione del 25 gennaio 2011, ha lanciato con un gruppo di amici caricaturisti il periodico Tok Tok, oggi considerato il fumetto per adulti per eccellenza in Egitto.

swissinfo.ch ha incontrato i due artisti nel marzo 2013 a Lucerna, in occasione della 21esima edizione del Festival internazionale Fumetto.