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Giornata internazionale del rifugiato


65,3 milioni di profughi nel mondo, “mai così tanti” secondo l’UNHCR




Il numero di persone in fuga da guerre, persecuzioni e violenze nel mondo ha segnato un nuovo record: a fine 2015 erano 65,3 milioni, il doppio rispetto a cinque anni fa. È quanto rivela l’ultimo rapporto dell’UNHCR, pubblicato in occasione della giornata internazionale del rifugiato.

Vittime di ripetuti attacchi da parte dello Stato Islamico, ma non solo, i membri della comunità Yazidi sono fuggiti a migliaia dall'Iraq per cercare rifugio in Turchia.  (Reuters)

Vittime di ripetuti attacchi da parte dello Stato Islamico, ma non solo, i membri della comunità Yazidi sono fuggiti a migliaia dall'Iraq per cercare rifugio in Turchia. 

(Reuters)

Oggi una persona su 113 è un richiedente l’asilo, uno sfollato interno o un rifugiato: una situazione che rappresenta “un livello di rischio senza precedenti”, scrive l’UNHCR nel suo rapporto “Tendenze globali” (in inglese). A fine 2015, i rifugiati nel mondo erano almeno 21,3 milioni, di cui oltre la metà (51%) minorenni. Gli sfollati erano invece 40,8 milioni e i richiedenti l’asilo 3,2 milioni.

Stando all’UNHCR, inoltre, lo scorso anno più di 98mila minorenni non accompagnati – soprattutto afghani, eritrei e siriani – hanno lasciato il loro paese in cerca di rifugio.

Tra i principali paesi d’origine dei profughi spiccano la Siria, con 4,9 milioni di esuli, seguita dall’Afghanistan (2,7 milioni) e dalla Somalia (1,1 milioni). La Turchia è invece il paese ad aver accolto più rifugiati in termini assoluti (2,5 milioni), mentre rispetto alla popolazione, è il Libano a giungere in testa (183 rifugiati ogni mille abitanti).

Contattate l’autrice via Twitter: @stesummi



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