Beppe Grillo Democrazia diretta la soluzione per l'Europa che "non funziona"




Una sorta di sistema svizzero di democrazia diretta, ma al passo con la rivoluzione digitale: è quanto prefigura Beppe Grillo per un'Italia governata dal Movimento 5 Stelle (M5S), in un'intervistaLink esterno esclusiva al quotidiano Basler Zeitung. Una svolta democratica che ritiene indispensabile per l'intera Europa, che oggi "non funziona".

Da comico a politico: il fondatore del Movimento 5 Stelle (M5S) Beppe Grillo è un trascinatore di folle che sembra riscontrare grande successo in tutto quello che fa.

Da comico a politico: il fondatore del Movimento 5 Stelle (M5S) Beppe Grillo è un trascinatore di folle che sembra riscontrare grande successo in tutto quello che fa.

(Keystone)

Gli artefici della svolta saranno gli stessi che hanno portato al trionfo l'M5S alle elezioni amministrative 2016: i cittadini. I risultati usciti dalle urne, secondo Beppe GrilloLink esterno, rispecchiano infatti l'attuale situazione dell'Italia, dove "da una parte non c'è più nulla e dall'altra ci siamo noi, la forza trainante".

Alle accuse di isolamento da parte dell'M5S, il leader ribatte: "Ci impegniamo a collaborare con ogni persona capace, perbene, indipendentemente dal partito di cui faccia parte. Non cerchiamo i nostri sostenitori in base alla loro appartenenza partitica. Ogni cittadino può dare un segnale per cambiare il suo Paese, la sua vita. Può mettersi in gioco, fare proposte. Noi offriamo questa possibilità".

Sull'esempio elvetico

Una possibilità come quella che esiste e funziona nella Confederazione elvetica: "Voi svizzeri siete i maestri della democrazia diretta. Grazie ad un referendum propositivo [che in Svizzera si chiama iniziativa popolare, Ndr.] avete dibattuto del reddito di base incondizionato [in Italia reddito di cittadinanza, Ndr.]. È stato respinto, ma è stato un tema di discussione. Noi italiani abbiano ancora una lunga strada da percorrere, ma ci arriveremo. Speriamo che la prossima generazione abbia a disposizione più strumenti democratici", sottolinea Beppe Grillo.

Di certo l'M5S s'impegnerà per renderlo possibile, assicura Grillo, pur essendo conscio che l'impresa sarà molto difficile. "Solo ora la gente sta cominciando a capire cos'è il vero obiettivo dell'M5S", osserva il leader del movimento, ricordando che quando lui e Gianroberto Casaleggio lo hanno fondato, "nessuno ci credeva. Ci dicevano: 'Non ce la farete mai! È impossibile'. Ma grazie a noi l'impossibile è diventato possibile".

Per un'Europa con una base democratica

All'affermazione secondo cui la vittoria dell'M5S rientra nel solco dei successi che riscontrano attualmente i partiti di protesta in Europa, Beppe Grillo replica: "È banale parlare di partiti di protesta. Si tratta invece di una visione alternativa dell'Europa. Questa Europa non funziona. Noi vogliamo un'altra Europa, un'Europa dei cittadini. Nella quale il Parlamento europeo e le commissioni sono eletti dal popolo. Un'Europa con una base democratica. Nella quale il debito pubblico sia ripartito tra i membri in base ai principi di sussidiarietà e di solidarietà".

E in un'Europa dei cittadini, una votazione come quella del 23 giugno sulla Brexit sarebbe del tutto naturale: "Il referendum è un ottimo strumento. Non mi spaventa un eventuale ritiro dei britannici dall'UE. Anche in Italia i cittadini dovrebbero poter votare per decidere se vogliono continuare a far parte di questa Unione".

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