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"Alimentarium" rinnovato

Divertimento anche per le famiglie: l'Alimentarium di Vevey offre la possibilità di passare ai fatti

(Alimentarium)

Il museo dedicato all'alimentazione è stato riaperto in veste completamente rinnovata. Multimedialità e sperimentazione sono le nuove protagoniste.

Dopo 15 anni di attività il museo privato della multinazionale agro-alimentare Nestlà si è concesso un lifting profondo. In 17 anni di vita, l'esposizione permanente e le mostre tematiche straordinarie, hanno catalizzato oltre 800'000 visitatori. Adesso è arrivato il momento di un ripensamento profondo.

I lavori sono durati due anni e hanno rivoluzionato il percorso espositivo, adattandolo alle nuove esigenze del pubblico e della museologia. "L'esposizione è nuova - afferma il responsabile stampa, Pierre Butty - e chi ci è già stato potrà tornare e scoprire molte cose straordinarie".

Dal campo di riso allo stomaco

"Abbiamo voluto mettere il visitatore e il suo rapporto con l'alimentazione al centro dell'esposizione", spiega a swissinfo Butty. Seguendo questa massimo, quattro verbi delimitano altrettante sezioni: cucinare, mangiare, acquistare e digerire. "Ognuno di noi è confrontato con questi quattro elementi".

I curatori hanno dunque elaborato gli spazi integrando diverse ottiche. La cucina è descritta dal focolare del Neolitico alla vetroceramica di oggi; il riso, come alimento fondamentale, è inseguito dalle sue origini sulle colline della Cina al suo mercato nella città di New York.

Anche l'industria alimentare ha un suo posto. Dai principi economici della distribuzione internazionale, all'elaborazione e selezione di produzione e colture, si incontra un po' di tutto. Un posto è chiaramente riservato a Nestlé, partita dal latte in polvere più di cento anni fa.

Ogni stazione dispone di supporti multimediali e grande importanza è data alla partecipazione diretta dei visitatori. Così degli spazi cucina permettono di esperimentare in prima persona quanto visto, piccoli laboratori fanno dei più giovani dei veri ricercatori e una rinnovata medioteca intende soddisfare la sete di approfondimento.

La padrona di casa

Il museo di Vevey è sostenuto completamente dalla multinazionale Nestlé, ma Pierre Butty relativizza la presenza dello sponsor nell'esposizione: "Quindici anni fa, l'idea iniziale prevedeva un museo aziendale, è vero, ma ci si è distanziati presto dal concetto: un museo pubblicitario non serve e non interessa alla gente".

La fondazione che amministra lo spazio espositivo dalla sua creazione vuole innanzitutto confrontare il visitatore con l'alimentazione. L'ottica scelta spazia da aspetti storici a quelli antropologici e scientifici". Un museo generalista quindi che si inserisce con originalità nel contesto dei musei tematici svizzeri e internazionali.

Esistono molte istituzioni specifiche nel campo dell'alimentazione. Dal museo del sale a quello della patata, in Europa si incontra di tutto. Ma la visione globale, il tentativo di un discorso approfondito e sperimentale a 360 gradi intorno al tema alimentazione è però una specificità del museo di Vevey.

Dopo i lavori, l'offerta espositiva invita quindi il pubblico ad un'esperienza originale, al passo con i tempi e le tecniche espositive, per un viaggio fra bontà golosa e necessità di sopravvivenza. Certamente il campo d'azione della padrona di casa, ma una realtà per ogni individuo.

Daniele Papacella


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