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Ancora 100 milioni per l'esposizione nazionale

Sull'arteplage di Bienne si può chiedere l'elemosina - ma all'expo servono milioni.

(www.expo.02.ch)

Expo.02 è un successo di pubblico. Ma di soldi non ne entrano abbastanza e la confederazione è di nuovo chiamata a tappare le falle.

La delegazione federale delle finanze conferma: agli 838 milioni già accordati, ne vanno aggiunti ancora un centinaio.

Expo.02 non sta sforando sui costi, ma in tutti i settori i ricavi sono inferiori a quanto preventivato: per coprire i fabbisogni della manifestazione sono necessari altri 100 milioni circa. Per stimolare le vendite, l'Expo propone un pass a 96 franchi, valido fino al 20 ottobre.

La Delegazione delle finanze dell'Assemblea federale ha confermato quanto già annunciato lunedì dal suo vicepresidente: il credito di 838 milioni di franchi accordato finora dalla Confederazione non è sufficiente a coprire i fabbisogni dell'esposizione.

Un centinaio di milioni

Saranno ancora necessari un centinaio di milioni di franchi, ma quanti di preciso non è ancora possibile dirlo: troppe le variabili non ancora definite, scrive l'organo di controllo delle finanze.

La somma - superiore a quella di 40-70 milioni articolata pochi giorni fa - comprende anche gli oneri supplementari relativi ad interessi, IVA e smantellamento.

Soltanto per l'IVA, la differenza rappresenta 15 milioni di franchi, spiega il capo dell'informazione dell'Expo, Tony Burgener. Invece del previsto 60 per cento, la Confederazione restituirà all'Expo soltanto il 30 per cento.

La Delegazione ha peraltro deciso di finalizzare i conti nel 2004 e non nel 2003. Gli interessi supplementari rappresentano un importo di 10 milioni di franchi.

I parlamentari hanno invitato il Consiglio federale a definire il credito da chiedere alle Camere nel quadro del preventivo 2003. Pur rallegrandosi del successo popolare dell'Expo, la delegazione deplora la sua cattiva situazione finanziaria, dovuta all'insufficienza di introiti in tutti i settori.

Nuovi biglietti

Expo.02 tenta dal canto suo di stimolare le vendite con tre nuovi tipi di biglietto. Si tratta, fra l'altro, di un pass valido dal 9 settembre al 20 ottobre, al prezzo di 96 franchi.

Sarà possibile una trasformazione dei biglietti e dei pass di tre giorni già venduti nel pass più vantaggioso. Altra novità: due pass forfettari al prezzo di 50 franchi, che consentiranno di utilizzare i parcheggi dell'Expo e i traghetti Iris fino al 20 ottobre.

Secondo il direttore del marketing, Rainer Müller, è difficile dire quale sarà il successo riscontrato da queste innovazioni. Gli eventuali introiti supplementari non modificheranno tuttavia la situazione finanziaria globale della manifestazione.

Expo.02 si ritrova dunque, come in ottobre, a due dita dal fallimento qualora le Camere dovessero rifiutare il nuovo credito addizionale.

"Il Consiglio federale assume le sue responsabilità, ma anche i parlamentari hanno la loro e in particolare quanti hanno silurato il progetto senza mai mettere il piede all'Expo", osserva il portavoce dell'Expo, Laurent Paoliello.

"La nostra situazione", precisa, "non è paragonabile a quella di Swissair o ad un'altra impresa privata: ci si dimentica spesso che Expo.02 è stata voluta dallo stesso Consiglio federale".

swissinfo e agenzie


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