Anteprima in Italia per il nuovo film del regista elvetico Soldini

Fotogramma del film "Le acrobate", diretto dal Silvio Soldini nel 1997 Keystone Archive

Un pezzo dell'atteso film del regista italo-svizzero Silvio Soldini, 'Brucio nel vento' dal racconto di Agota Kristof 'Ieri', è stato presentato giovedì agli incontri del cinema d'Essai a Ravenna. Il film, che uscirà in gennaio, è stato prodotto da Albachiara di Lionello Cerri che ha portato a Ravenna un backstage di venti minuti 'preludio di un documentario che verra» realizzato su tutti i film di Soldini.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2001 - 20:40

Girato nella Svizzera francese e nei dintorni di Praga 'Brucio nel vento', costato 6,4 milioni di franchi, ha incontrato diverse difficoltà produttive legate alle condizioni meteorologiche ed alla presenza di un cast multilingue, come mostra il backstage che segue passo passo la realizzazione del film.

«È un film su di una persona che cerca ossessivamente qualcosa, che brucia di desiderio e di voglia di farcela e che, almeno nel mio film, ci riesce»: così Soldini nel backstage parla del suo film, il ritorno dietro la macchina da presa dopo il successo 'Pane e tulipani'.

Protagonisti della riduzione cinematografica dal racconto della Kristof, profondamente autobiografico come racconta la stessa autrice, sono due attori cecoslovacchi: Ivan Franeck che veste i panni di Tobias, un immigrato che lavora in una fabbrica di orologi ma sogna di fare lo scrittore e Barbara Lukesova nel ruolo di Line, la donna di cui Tobias si innamora.

swissinfo e agenzie

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