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Furto di quadri a Zurigo: ritrovate due tele

Il direttore della Collezione Bührle, Lukas Gloor, con i due dipinti ritrovati

(Keystone)

I responsabili della Collezione Bührle di Zurigo possono tirare un mezzo sospiro di sollievo. La polizia ha ritrovato due delle quattro tele rubate dieci giorni fa.

Si tratta di un campo di papaveri dipinto da Monet e del Ramo di castagno in fiore di Van Gogh. I due quadri valgono 70 milioni di franchi.

La polizia ha confermato martedì il ritrovamento di due dei quattro capolavori dell'arte impressionista rubati il 10 febbraio scorso a Zurigo, quando tre uomini mascherati e armati avevano preso di mira la Collezione E.G. Bührle per poi dileguarsi con la refurtiva a bordo di un veicolo bianco.

Sui sedili posteriori dell'auto bianca ritrovata lunedì sul parcheggio della clinica psichiatrica Burghölzli, a 500 metri in linea d'aria dal luogo della rapina, si trovavano le tele «Campo di papaveri a Vétheuil» di Claude Monet e «Ramo di castagno in fiore» di Vincent van Gogh. I dipinti, ancora sotto vetro, non hanno subito danni.

La vettura, segnalata alla polizia dall'addetto al controllo del pagamento dei parcheggi, non era chiusa a chiave e portava targhe rubate in uno dei quartieri nord di Zurigo quattro giorni prima della rapina.

Sollievo

Le tele sono state esposte durante la conferenza stampa organizzata dalla polizia per annunciare il ritrovamento. «La grave ferita causata al nostro museo si è almeno parzialmente rimarginata», ha affermato il direttore della collezione Lukas Gloor.

Il ritorno a casa delle due tele fa tirare un sospiro di sollievo a Gloor. I dipinti recuperati sono quelli dalle dimensioni maggiori. Secondo il direttore del museo è perciò possibile che i ladri abbiano deciso di tenersi soltanto i quadri più piccoli.

Fortunatamente i due capolavori sono in condizioni perfette: non hanno subito né gli attacchi del tempo né quelli dei ladri e hanno ancora l'aspetto di quando sono stati dipinti 120 (Van Gogh) e 150 anni fa (Monet).

Non si può però dimenticare, ha aggiunto Gloor, che mancano ancora all'appello «Ludovic Lepic e le sue figlie» di Edgar Degas e «Il ragazzo con il gilè rosso» di Paul Cézanne. Quest'ultimo è il fiore all'occhiello della collezione e da solo ha un valore stimato in 100 milioni di franchi.

Indagini in corso

La polizia, che dopo il colpo grosso messo a segno dai tre malviventi ha istituito una task force, continua le sue indagini nella speranza di recuperare anche le due tele mancanti e assicurare i ladri alla giustizia.

Una ricompensa di 100'000 franchi è stata promessa a chiunque darà indicazioni utili a risolvere il caso.

Gli inquirenti hanno ricevuto un grande numero di segnalazioni sia dalla Svizzera che dall'estero, ha precisato il comandante. La task force della polizia collabora con Interpol.

Il valore complessivo dei quattro quadri sottratti alla collezione creata dal commerciante d'armi Emil Georg Bührle (1850-1956) raggiunge i 180 milioni di franchi, una cifra che fa di questo furto di opere d'arte uno dei più importanti mai commessi in Europa.

swissinfo e agenzie

Collezione Bührle

Il museo della fondazione E.G. Bührle di Zurigo, creata nel 1960, ospita una delle più importanti collezioni di opere d'arte moderna europea.

La collezione comprende circa 200 dipinti e sculture, tra cui spiccano numerosi capolavori della pittura impressionista e postimpressionista francese.

Gli oggetti d'arte sono stati raccolti dal 1930 da Emil Bührle, proprietario della fabbrica di macchinari e di armi Oerlikon Bührle. Durante la Seconda guerra mondiale l'imprenditore aveva acquistato anche diverse opere rubate dall'esercito tedesco nei paesi occupati dalla Germania nazista.

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