L'effetto delle armi antiche

Le fase di preparazione della mostra al Landesmuseum (Foto: Morphing) Morphing systems

Il Landesmuseum di Zurigo apre al pubblico la sua collezione di armi antiche, una delle maggiori del paese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2003 - 16:47

E sceglie di farlo con un'installazione molto particolare.

«Non è una cosa semplice, mettere in mostra delle armi in tempo di guerra globale», ammette il curatore Matthias Senn. «Per questo, abbiamo cercato un modo assolutamente nuovo di farlo: le abbiamo appese».

Una grande installazione, immaginata dai designer Tristan Kobler e Barbara Holzer, mette insieme 25 armature e oltre 1600 oggetti fra spade, alabarde e fucili, in gran parte conservati in pianta stabile nell'Arsenale storico di Zurigo.

Al centro della composizione, un grande baldacchino di velo bianco rappresenta il luogo della memoria ed è dedicato alle stampe di Jacques Callot, un ciclo in diciotto parti dal titolo «les malheurs et les misères de la guerre», realizzato nel 1633 con scene terribili, dalla guerra dei trent'anni.

Effetto straniante

«Si tratta di un esperimento, di un tentativo di fare vedere in un modo inedito una grande quantità e qualità di reperti che hanno un notevole valore storico», continua Matthias Senn. L'effetto è decisamente straniante: le armi, che risalgono ai secoli fra il 1500 e il 1700, sono appese con dei fili di nylon al soffitto e si intersecano fra loro, a formare una visione prospettica molto particolare.

Strumenti di morte che si possono osservare molto da vicino, e inevitabilmente vengono in mente le persone che le hanno usate e quelle che ne sono state vittime. Il museo avvisa che «l'esposizione può scatenare emozioni forti e i bambini devono visitarla accompagnati da un adulto».

Come stanno i vostri nervi?

All'uscita, un modulo chiama il pubblico ad interagire con il museo: vi chiede quali sentimenti e sensazioni avete provato, a guardare queste armi e corazze di altri tempi. Se è stata una visita interessante, se ha scosso i vostri nervi o via ha fatto venire voglia di scoprire le altre collezioni storiche del museo.

Il Museo Nazionale svizzero, in effetti, si appresta ad essere completamente ristrutturato e rinnovato. E comincia a porsi il problema di come valorizzare i suoi numerosi e ricchissimi archivi.

swissinfo, Serena Tinari, Zurigo

In breve

Attorno all'esposizione, un calendario di iniziative sul tema armi, guerra e pace: performance teatrale e letteraria, dibattiti, visite guidate.

Per tutto il mese di maggio, il Filmpodium di Zurigo promuove la rassegna "Shoot film, not people - Filme für den Frieden".

Dal 26 al 28 giugno, "Hot songs from the cold war" (canzoni bollenti dalla guerra fredda), con Dan Wiener e Maria Thorgevsky.

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Fatti e cifre

"Waffen Werfen Schatten"
al Landesmuseum di Zurigo
fino al 13 luglio

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