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La domenica della Neue Zürcher Zeitung

Con una tiratura di 150'000 copie, la "NZZ am Sonntag" rompe il duopolio domenicale della stampa

(Keystone)

Per i lettori della Svizzera tedesca, la domenica offre un giornale in più. La "NZZ am Sonntag" apre la sfida a "SonntagsZeitung" e "SonntagsBlick".

Accompagnato dalla notevole curiosità del pubblico e da un certo nervosismo della concorrenza è uscito domenica il primo numero di «NZZ am Sonntag», il domenicale del gruppo editoriale «Neue Zürcher Zeitung». Il caporedattore Felix E. Müller punta a farne un foglio di approfondimento più che di «scoop». La tiratura è superiore alle 200 000 copie.

Il terzo domenicale della Svizzera tedesca vuole mantenersi sulla linea editoriale della NZZ, pur facendo capo ad una redazione completamente indipendente. Ciò nonostante per il lettore appare notevole la differenza grafica fra le due testate: mentre la NZZ mantiene un layout decisamente scarno e a volte difficile da decifrare, «NZZ am Sonntag» è invece ordinata, colorata e impaginata in modo moderno, con molte foto. Il formato è quello classico.

Somiglianza con la SonntagsZeitung"

È innegabile una certa somiglianza con la «SonntagsZeitung» - il domenicale di TA-Media - che si riflette anche nel nome spesso identico dei diversi fascicoli di cui è composto il giornale. Alle 20 pagine che costituicono la prima parte e che contengono l'essenziale delle notizie politiche svizzere e internazionali - oggi l'apertura è dedicata alla notizia che il gruppo Berkeley sarebbe pronto a riprendere nome e attività di Swissair - seguono i fascicoli «Hintergrund» (approfondimento), che porta tutta una serie di articoli d'opinione; «Sport»; «Wirtschaft» (economia); «Geld» (soldi), che tratta specificatamente di mercati e che oggi offre un'intervista con Bill Gates; «Kultur» (cultura); «Wissen» (scienza) e «Gesellschaft» (società).

Da notare che se «NZZ am Sonntag» copia la «SonntagsZeitung» - anche se ufficialmente il modello di riferimento sono i domenicali inglesi - è già avvenuto anche il contrario: negli ultimi tempi il foglio del gruppo «Tages-Anzeiger» è infatti stato sottoposto ad un lifting grafico ed è stata rafforzata la parte dedicata alle analisi e ai commenti.

Le punzecchiature polemiche fra le due testate non sono mancate, anche perché in questo caso la concorrenza è diretta. Le cifre parlano chiaro: circa 100 000 lettori del quotidiano NZZ leggevano finora la «SonntagsZeitung», che ha una tiratura di circa 220 000 copie. Se costoro la domenica dovessero orientarsi su «NZZ am Sonntag», per la «SonntagsZeitung» le ripercussioni potrebbero essere pesanti.

SonntagsBlick tranquillo

A giudizio unanime degli osservatori meno problemi dovrebbe avere invece il «SonntagsBlick», che con 330 000 copie vendute è l'indiscusso numero uno del panorama domenicale elvetico. Il foglio della Ringier si presenta con un formato completamente differente e pur offendo notizie politiche e inchieste giornalistiche di alto livello presenta anche una gran massa di contenuti più frivoli. Ciò non significa che l'arrivo del terzo incomodo sia passato inosservato: il «SonntagsBlick» ha mandato in onda in questi giorni un spot televisivo in cui si prende gioco della «seriosità» della concorrenza.

La domanda di fondo è se non ci si avvicini alla saturazione, sebbene gli esperti giurino che quello della domenica è un mercato altamente lucrativo: oggi il «SonntagsBlick» è uscito con 152 pagine, la «Sonntagzeitung con 132 e «NZZ am Sonntag» con 128. Pur ammettendo che la pubblicità è tanta - e con tutti gli allegati, sotto forma di opuscoli, anche pesante - la parte redazionale rimane copiosa.

swissinfo e agenzie


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