La SSR a sostegno del cinema svizzero

Sul set del film svizzero tedesco "Mein Name ist Eugen" Keystone

La Società Svizzera di Radiotelevisione riconferma il suo sostegno all'industria cinematografica elvetica, alla quale verserà quasi 60 milioni di franchi in 3 anni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2005 - 16:13

Il direttore generale dell'azienda Armin Walpen e rappresentanti del mondo del cinema hanno firmato l'accordo lunedì, a margine del Festival del film di Locarno.

«Nonostante le difficoltà finanziarie, la SRG SSR idée suisse ha deciso di rafforzare la collaborazione con i produttori di film indipendenti», ha comunicato lunedì la Società Svizzera di Radiotelevisione (SSR).

Nella località ticinese di Ascona, poco distante dalle sale di proiezione del Festival internazionale del cinema di Locarno, il direttore generale della SSR Armin Walpen e i rappresentanti di sei associazioni cinematografiche hanno infatti siglato il «Pacte de l'audivisuel» per il prossimo triennio.

Il contributo della SSR per il periodo 2006-2009 ammonterà a 57,9 milioni di franchi, ciò che rappresenta un aumento di quasi il 15% rispetto al precedente accordo.

Più qualità, più novità

Secondo Walpen, il patto nato nel 1996 «promuove le migliori potenzialità creative e tecniche del cinema indipendente e permette alla SSR di offrire al pubblico programmi originali e di qualità».

Nel suo comunicato, la SSR fa notare come il «Pacte de l'audiovisuel» abbia contribuito in modo decisivo al miglioramento della collaborazione tra cinema e televisione: «Tutti i settori ne sono usciti rafforzati e la regolare produzione di film per la televisione è coronata da notevole successo, di critica e di pubblico».

Concretamente, il patto si prefigge di assicurare la necessaria continuità all'attività degli indipendenti, schiudere nuovi settori d'attività per gli autori e i produttori, offrire nuove opportunità agli attori, al personale artistico e tecnico, oltre a proporre alle grandi platee di pubblico svizzero novità cinematografiche.

Il contributo della SSR al cinema svizzero si affianca alla somma versata dall'Ufficio federale della cultura, il quale fornisce 35,5 milioni di franchi all'anno.

Soddisfazione nel mondo del cinema

L'aumento del contributo della SSR - che in nove anni è cresciuto di oltre 23 milioni di franchi - è stato accolto con grande soddisfazione dall'industria cinematografica.

«Negli ultimi tre anni - ha dichiarato Willi Egloff, presidente dell'Associazione svizzera dei produttori di film - il «Pacte de l'Audiovisuel» ha dato un forte impulso alla cinematografia svizzera. Per preservare i risultati raggiunti è indispensabile che la televisione mantenga il proprio impegno finanziario: siamo particolarmente soddisfatti perché il nuovo accordo va proprio in questa direzione».

Soddisfatta anche Jris Bischof, direttrice dell'Associazione svizzera regia e sceneggiatura di film: «Il nuovo patto offre buoni presupposti per rafforzare in modo unitario la posizione della cinematografia svizzera in tutte le regioni del Paese».

E proprio considerando le differenze tra una regione e l'altra, il rappresentante dell'Associazione romanda del cinema Frédéric Gonseth ha ricordato che «soprattutto per le minoranze linguistiche del paese, è importante che la SSR garantisca la continuità della produzione cinematografica in Svizzera».

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

I partner della SSR per il nuovo patto sono l'Associazione svizzera dei produttori di film (SFP), l'Associazione svizzera regia e sceneggiatura di film (ARF), il Gruppo svizzero del film d'animazione (GSFA), l'Associazione romanda del cinema (ARC), Swissfilm (SFA) e il Gruppo autori, registi e produttori (GARP).
Il primo patto (1996-1999) prevedeva il versamento di 34,5 milioni di franchi.
46,4 milioni per il triennio 1999-2002.
50,4 milioni per il 2002-2005.
Con il nuovo accordo, la SSR contribuirà invece con 57,9 milioni di franchi.

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In breve

Il primo «Pacte de l'audiovisuel» è stato stipulato dalla direzione della Società svizzera di Radiotelevisione (SSR) e da rappresentanti del ramo cinematografico nel 1996.

L'accordo prevede il versamento, da parte della SSR, di una somma destinata alla produzione di documentari, cortometraggi, film d'animazione e telefilm.

Il montante è distribuito ogni tre anni alle reti televisive regionali DRS (Svizzera tedesca), TSI (Svizzera italiana) e TSR (Romandia), secondo la stessa chiave di riparto applicata ai proventi del canone radiotelevisivo.

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