Le "patacche" da polso causano perdite milionarie

Nei mercati, ma anche su internet, non manca certo l'offerta di orologi falsi. Keystone

La contraffazione di orologi costa all’industria orologiera 800 milioni di franchi all’anno, l’8% del valore totale delle esportazioni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2004 - 16:06

I più grandi produttori di “falsi” sono i paesi del sud-est asiatico e del bacino mediterraneo.

Lo spettro delle “patacche” toglie il sonno agli orologiai elvetici.

L’organizzazione di categoria stima che i pezzi contraffatti facciano perdere alle industrie locali 800 milioni di franchi all'anno, circa l'8% del valore totale delle esportazioni.

Il sud-est asiatico, ed in particolare la Cina, guida il drappello delle regioni nelle quali la produzione di falsi è più in voga. Seguono il bacino mediterraneo, con Turchia, Italia e Spagna.

Benelux ed Europa dell’est

Nel suo rapporto annuale, la Federazione orologiera svizzera sostiene che il fenomeno delle contraffazioni si mantiene a livelli inquietanti.

Sebbene le reti di fabbricazione si siano estese, i centri di produzione specializzati in copie sono rimasti, negli ultimi anni, pressoché gli stessi.

Accanto al tradizionale centro di smistamento dei pezzi falsi composto dagli stati del Benelux – Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo - ora si sono aggiunti l'Europa centrale ed orientale, con l'Austria a fare da battistrada, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

“Non direi che la situazione peggiora sempre più, sebbene si tratti di una questione molto seria”, afferma a swissinfo Jean-Daniel Pasche, direttore della Federazione orologiera svizzera.

Rolex e Cartier i più copiati

L'associazione di categoria possiede un suo centro anti-contraffazioni, che collabora con le autorità dei paesi dove il problema è presente in maniera rilevante.

È stato per esempio il caso l’anno scorso, quando gli addetti ai lavori si sono incontrati con i dirigenti di Cina e Brasile, per migliorare l’aspetto legislativo della produzione.

Le marche imitate sono una sessantina. Tutta una serie di marche sono coinvolte, non solo quelle svizzere. I modelli di successo vengono sistematicamente copiati.

Per alcune marche, i falsi sul mercato sono più numerosi dei modelli originali. Ma il commercio non si limita solo agli orologi finiti: vengono anche imitati i movimenti interni, con la falsa indicazione «Made in Switzerland».

In una recente intervista, Nicolas Hayek, presidente del consiglio di amministrazione di Swatch Group, aveva affermato che “al momento, le marche più contraffatte sono Rolex, Cartier, Rado e Omega”.

“Cerchiamo di ritrovare i falsi e li distruggiamo, causando così un danno economico ai contraffattori. Tentiamo inoltre di punirli con i mezzi giuridici in atto nei vari paesi”, dichiara Jean-Daniel Pasche.

Un fenomeno sociale globale

Gli orologi falsi non concernono solo i paesi asiatici o dell’Europa meridionale, ma raggiungono anche la Svizzera.

Dalle statistiche citate nel rapporto, risulta che ogni cinque giorni una persona viene fermata alla frontiera elvetica con orologi falsi nel bagaglio. Lo scalo aeroportuale di Zurigo/Kloten è la principale porta d’entrata nel nostro paese.

Come avevano avvertito gli organizzatori di Baselworld, il Salone mondiale dell’orologeria e della gioielleria che si svolge ogni anno a Basilea, le contraffazioni rappresentano un grosso problema.

I produttori di “patacche” da polso non si limitano infatti a piccole operazioni artigianali, ma si sono organizzati su scala industriale.

“Le imitazioni sono diventate un fenomeno sociale globale. Al giorno d’oggi, tutto è piratabile”, aveva affermato Jacques Duchene, il presidente del comitato degli espositori di Baselworld.

Ottimismo per il futuro

Per quanto attiene all'andamento degli affari per l'anno in corso, la Federazione orologiera si dice tuttavia ottimista.

“Il 2004 dovrebbe essere migliore del 2003, e addirittura raggiungere i buoni risultati del biennio 2000-2002”, afferma il presidente Pasche.

swissinfo e agenzie

In breve

Nella lotta contro le contraffazioni, la Federazione orologiera svizzera collabora anche con le varie marche coinvolte.

Inquietante il fatto che alcune componenti degli orologi falsi siano prodotte da orologiai svizzeri, negli atelier stessi delle grandi marche.

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Fatti e cifre

nel 2003, 1'187 pezzi falsi provenienti da 31 paesi sono stati analizzati in Svizzera.
800 milioni di franchi le perdite dovute alle contraffazioni.
il valore delle esportazioni orologiere era di 10,18 miliardi di franchi nel 2003 e di 10,64 miliardi nel 2002.

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