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Locarno, biglietto da visita impareggiabile

Micheline Calmy-Rey (a destra) e la direttrice del Festival Irene Bignardi durante la conferenza stampa di sabato

(Keystone Archive)

La consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha ribadito sabato l’importanza della collaborazione tra la Confederazione ed il Festival del film di Locarno.

Il Dipartimento degli affari esteri è particolarmente attivo nella speciale sezione dedicata alle produzioni che affrontano il tema dei diritti umani.

“Sono qui perché l’impegno del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) a Locarno è una componente della politica estera culturale della Svizzera”.

Esordisce così la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, alla conferenza stampa di sabato mattina a Locarno.

Un incontro voluto per presentare il senso del programma speciale dei film sui diritti umani, in cui crede molto anche la direttrice artistica del Festival internazionale del Film Irene Bignardi ed il presidente Marco Solari.

Un premio speciale al film più impegnato

Grazie dunque al sostegno del Dfae, il Festival ospita per la seconda volta una sezione ufficiale dedicata a questo tipo di cinema.

A sottolineare la forza di questo legame tra politica e arte cinematografica impegnata, una novità: la creazione del premio “Locarno Human Rights Award”.

Alla fine del Festival una giuria ufficiale - specifica per questa sezione - assegnerà il riconoscimento al film che affronterà il tema dei diritti umani con maggior efficacia.

Undici i film in concorso nel programma ufficiale della sezione mentre tre sono i film del Concorso internazionale che affrontano questa tematica. Ai diritti fondamentali delle donne sarà dedicata la tavola rotonda del 14 agosto.

Il cinema a difesa dei diritti umani

In una sala gremita di giornalisti, Micheline Calmy Rey illustra modalità e significato della collaborazione fra il suo dipartimento (in particolare la Divisione dei diritti umani e la Direzione per la Sviluppo e la Cooperazione) ed il Festival internazionale del Film.

“La creazione culturale, e in particolare quella cinematografica, contribuisce concretamente alla promozione dello sviluppo e alla difesa dei diritti umani”.

“Locarno – sottolinea la ministra - è indubbiamente diventata un luogo di incontro, di scambio e di dialogo interculturale”.

Questo stesso spirito di dialogo caratterizza gli obiettivi del Dfae che sono orientati verso una politica di pace, di aiuto allo sviluppo, di difesa dei diritti fondamentali delle donne, degli uomini e dei bambini.

Sostenere il cinema - come medium privilegiato per universalità di linguaggio, accessibilità e forza di impatto – è pertanto coerente con l’azione culturale del Dfae, presente a Locarno da tre anni.

“La cultura è del resto un eccellente strumento per dare visibilità alla Svizzera e ai valori che difende”, aggiunge la ministra degli esteri.

Una vetrina sul mondo

Ma l’impegno del Dfae si manifesta anche attraverso il programma Porte Aperte, un progetto triennale creato dalla Direzione per lo Sviluppo e la Cooperazione il cui obiettivo è di sostenere il cinema di qualità nei paesi che, per ragioni geografiche o economiche, incontrano difficoltà nella realizzazione della loro produzione.

Quest’anno, dunque, Porte Aperte sul Mekong e sull’Africa francofona per un viaggio in immagini in una realtà poco conosciuta dal grande pubblico.

La consigliera federale non ha dubbi: Locarno rappresenta una vetrina sul mondo molto importante per la Svizzera. Per questo, come ha scritto nel suo saluto di benvenuto, “il Dfae è fiero di apportare il proprio sostegno ad un festival di rinomanza mondiale che ha la grande capacità di rinnovarsi in sintonia con l’evolvere della società e delle sue idee.

“Con il Festival, la Confederazione dispone di un biglietto da visita impareggiabile. E’ questa l’immagine creativa e innovatrice che la Svizzera desidera diffondere all’estero”, sottolinea Micheline Calmy-Rey.

swissinfo, Françoise Gehring, Locarno

Fatti e cifre

Il Dfae è presente al Festival del film di Locarno da 3 anni.
Uno speciale programma sui diritti umani è organizzato da 2 anni.
11 i film in concorso in questa sezione nel 2004.

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