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De Hadeln non sarà più il responsabile della Mostra del cinema di Venezia

(Keystone)

Il direttore artistico della mostra del cinema di Venezia Moritz de Hadeln è stato di fatto congedato dopo due anni alla guida del festival di Venezia.

Con la legge di riforma della Biennale il governo italiano azzera il mandato dei vertici della manifestazione.

È durata appena due stagioni l’avventura dello svizzero Moritz de Hadeln ai vertici della mostra del cinema di Venezia. La sua riconferma era attesa per lunedì, ma non è avvenuta.

Il ministro della Cultura Giuliano Urbani, annunciando il varo della riforma della Biennale che da società di cultura diventa Fondazione, ha di fatto azzerato i poteri del Consiglio di amministrazione e la sua facoltà di procedere alle nomine (o conferme) dei vertici della manifestazione.

De Hadeln, per 22 anni direttore della Berlinale, era stato chiamato, in fretta e furia nella primavera del 2002, per sostituire Alberto Barbera. «Compì un miracolo» si disse allora, proprio perché De Hadeln in appena 4 mesi riuscì a organizzare un festival più che dignitoso.

«Una riforma necessaria»

Secondo il governo, la manifestazione veneziana va assolutamente riformata per reimporla all’attenzione internazionale. Per questo il ministro Urbani propone la trasformazione da ente culturale a Fondazione con l’entrata nel CDA anche dei privati che dovrebbero assicurare maggiore mezzi finanziari.

Ma i critici parlano di una manovra tutta politica che consentirebbe al governo di avere maggiore peso nelle scelte della più importante rassegna artistica italiana.

Un amore mai sbocciato

Nominato nel 2002, Moritz de Hadeln aveva il compito di traghettare il Festival fuori dalle risacche delle polemiche, (dopo l’uscita di scena di Alberto Barbera) mentre la politica si prendeva il tempo per scegliere il suo successore. Tuttavia, De Hadeln, si è subito fatto apprezzare, sia dal presidente della Biennale, Franco Bernabè, sia da tutto l’ambiente intellettuale che ruota attorno al cinema che all’ inizio lo aveva osteggiato.

L’amore non è invece mai sbocciato con il ministro della cultura Urbani che gli rimprovera pretese economiche eccessive e soprattutto una scarsa propensione verso lo star system hollywoodiano, volano indispensabile, secondo il ministro, perché Venezia si possa riaffermare, in capo internazionale.

Accuse rintuzzate da De Hadeln secondo il quale gli aumenti dei finanziamenti sono venuti dai privati e non certo dal governo, Inoltre mai prima del suo arrivo c’erano stati così tanti film e importanti ospiti americani in Laguna.

La minaccia di un «controfestival»

Anche la federazione internazionale della stampa cinematografica, Fibresci, ha stigmatizzato il «licenziamento» di De Hadeln e appoggia l’iniziativa di alcuni ex-direttori della rassegna veneziana di organizzare in contemporanea alla Mostra del Cinema, una rassegna alternativa. Un atto provocatorio per contestare il siluramento dell’attuale direttore.

Molta preoccupazione, in queste ore, è stata espressa anche dai produttori cinematografici e dai gestori delle sale italiani. Rimproverano al ministro di obbligare il festival a reinventarsi ogni anno con grave danno per l’organizzazione e per l’immagine di tutto il cinema italiano.

Fra i nomi dei possibili successori di De Hadeln, oltre all’ attore Giancarlo Giannini e al regista Giuliano Montaldo, anche Marco Mueller, per diversi anni direttore artistico del Festival di Locarno. La nomina della nuova dirigenza è attesa per i primi dell’anno.

swissinfo, Paolo Bertossa, Roma

In breve

Moritz de Hadeln è nato nel 1940 in Gran Bretagna. Dal 1963 al 1966 ha lavorato nel mondo cinematografico.

Nel 1969, assieme alla moglie Erika, ha fondato in Svizzera il "Nyon International Documentary Film Festival" che ha diretto fino al 1979.
Dal 1972 al 1977 è stato direttore del Festival di Locarno.

Per 22 anni, dal 1979 al 2001, ha diretto il Film Festival di Berlino facendolo diventare uno degli eventi cinematografici più seguiti e prestigiosi.

Instancabile viaggiatore, de Hadeln è stato uno dei primi a scoprire e valorizzare il cinema emergente cinese. Nel 2000 ha trasferito il festival nella ricostruita Potsdamer Platz, cuore storico della città. Nel 2002 è stato chiamato a dirigere la Mostra del Cinema di Venezia.

Cittadino svizzero dal 1986, de Hadeln attualmente risiede tra Berlino e Gland (Svizzera).

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