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Nuova linfa nelle relazioni Svizzera-India

Micheline Calmy-Rey con il primo ministro indiano Manmohan Singh e la presidente Pratibha Patil

(Keystone)

La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha sottolineato la soddisfazione da parte elvetica per l'intensificazione dei legami con l'India.

Al termine della visita nel Paese, la ministra svizzera degli affari esteri ha affermato che in futuro dovranno essere definiti settori di interesse comuni, al fine di concretizzare una collaborazione ancora più stretta.

Al termine del suo periplo in India, voluto per dare nuovo slancio alle relazioni bilaterali, la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey si è detta mercoledì «molto soddisfatta» del risultato della visita ufficiale. Berna e New Delhi hanno in particolare manifestato la volontà di instaurare un «partenariato privilegiato».

Nell'ambito di tale partenariato, Svizzera e India intendono istituzionalizzare le relazioni dal profilo politico, instaurando contatti regolari. Una volta definiti i campi in cui i due paesi auspicano una più stretta collaborazione, sarà siglato un «Memorandum of Understanding».

Omaggio al Mahatma Gandhi

Mercoledì, Micheline Calmy-Rey è stata ricevuta con gli onori militari dal primo ministro Manmohan Singh e ha avuto colloqui con il vice premier Mohammad Hamid, con il ministro degli esteri Pranab Mukherjee e con la presidente del partito del congresso Sonia Gandhi.

Ha poi deposto una corona di fiori al Raj Ghat, l'edificio di marmo nero dedicato al Mahatma Gandhi, e ha partecipato a un banchetto ufficiale offerto dalla presidente indiana Pratibha Patil.

Scambi multisettoriali

I due Paesi sperano di riuscire a concretizzare i propositi di collaborazione nel 2008, in coincidenza con il sessantesimo anniversario dell'Accordo di amicizia del 1948.

A questo proposito, la presidente della Confederazione ha sottolineato la forte volontà comune di intensificare gli scambi nei settori dell'economia, della scienza, dell'ambiente, della tecnologia e del turismo.

Nel corso dei colloqui, è stato affrontato anche il tema dei mutamenti climatici: India e Svizzera intendono infatti agire congiuntamente anche in questo campo, ed è previsto che la Direzione dello sviluppo e della cooperazione allacci contatti con l'ente indiano che promuove l'efficienza energetica.

Una sola voce

Micheline Calmy-Rey ha poi sottolineato l'importanza di coordinare meglio i contatti con Delhi a livello dei vari dipartimenti federali, garantendo nel contempo incontri regolari tra i rappresentanti dei due Paesi.

«È fondamentale che la Svizzera dialoghi con un partner come l'India dando prova di unità, parlando a una sola voce», ha ribadito la consigliera federale dopo l'incontro con presidente indiano Pratibha Devisingh Patil, e il primo ministro Manmohan Singh.

Libero scambio

La Svizzera desidera inoltre che l'India diventi un partner economico molto più importante: oggi occupa infatti solo il quarto posto negli scambi tra la Confederazione e l'Asia. L'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui la Svizzera è membro, intende quindi negoziare con New Delhi un accordo per agevolare i rapporti commerciali.

Già lo scorso anno è stato avviato un processo diplomatico che dovrebbe sfociare sull'imminente apertura di negoziati con il gigante indiano. Il consiglio dei ministri dell'AELS si riunirà infatti il 3 dicembre prossimo a Ginevra per discutere della questione; all'incontro il dovrebbe partecipare pure il ministro indiano del commercio.

A tal proposito, Micheline Calmy-Rey ha sottolineato che un simile accordo migliorerebbe le condizioni quadro in cui avvengono i rapporti tra i due Paesi.

In India sono già presenti, con successo, alcune grande aziende elvetiche come Holcim e Novartis; la ministra svizzera degli affari esteri auspica inoltre che pure le piccole e medie imprese svizzere possano cogliere le opportunità offerte dal mercato indiano.

Punti comuni

Il premier indiano Manmohan Singh ha a sua volta indicato che le relazioni con la Svizzera sono «eccellenti», pur riconoscendo che «esiste sempre un margine di miglioramento».

«I nostri Paesi hanno molti punti comuni: l'India è la più grande democrazia del mondo, mentre la Svizzera è la più antica. Ritengo quindi che la collaborazione sarà proficua per entrambi», ha concluso Micheline Calmy-Rey.

swissinfo, Matthew Allen, New Delhi
(traduzione e adattamento, Andrea Clementi)

Fatti e cifre

Dati riferiti all'India (2007):
Superficie: 3'287'263 km2;
Popolazione: 1'094 milioni;
Crescita demografica annua (dal 1990): 1,7%;
Aspettativa di vita alla nascita donne / uomini: 64/63 anni;
Tasso di analfabetismo donne / uomini adulti: 52% / 57%;
Reddito nazionale lordo pro capite: 730 dollari;
Quota di popolazione con meno di 2 dollari al giorno: 80%;
Al termine del 2006, in India vivevano 707 svizzeri; i cittadini residenti nella Confederazione erano 6'984.

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Relazioni di lunga data

La Svizzera intrattiene con l'India relazioni pluriennali. La Confederazione è stata il primo Paese con il quale l'India – il 14 agosto 1948, subito dopo l'ottenimento dell'indipendenza – ha sottoscritto un accordo di amicizia. Per l'anno prossimo è prevista una serie di appuntamenti e progetti per festeggiare il 60esimo di questo accordo.

Dal 1961 la Svizzera è inoltre presente in India con un programma di collaborazione allo sviluppo nell'ambito del quale è stato investito nel Paese circa un miliardo di franchi. Entro il 2010, esso sarà ridimensionato e orientato a una collaborazione incentrata soprattutto sui settori dell'energia e del clima, della scienza e della tecnologia.

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