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Penuria di muratori

Chi vuol fare il muratore oggigiorno?

(Keystone Archive)

In Svizzera, nel settore dell'edilizia, mancano almeno 2000 apprendisti muratori. Gli impresari costruttori lanciano l'allarme.

Mancano sempre più apprendisti nell'edilizia svizzera. Per circa 90'000 occupati nel settore principale della costruzione, ci sono soltanto 3000 apprendisti muratori, mentre ce ne vorrebbero 5000 secondo la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), che vuol correre ai ripari con azioni mirate.

Situazione drammatica

«La situazione è drammatica», ammette il segretario per la formazione professionale della SSIC Anton Cotti confermando quanto scrive oggi la rivista cattolica «Sonntag». Mentre nel 1984 erano stati conclusi 1850 contratti di tirocinio per il mestiere di muratore, nel 1993 si è scesi a 1211, nel 1997 a 1017 e nel 2000 a soli 986. «Questo calo progressivo si tradurrà fra qualche anno in una mancanza di personale specializzato e di quadri», dice Cotti.

A suo avviso, il calo ha diversi motivi. Da un canto l'immagine dell'edilizia ha perso smalto dal punto di vista economico e sociale. Inoltre l'istruzione di apprendisti non è al meglio a causa dell'aumento dei costi e della pressione delle scadenze, tanto che circa il 25 per cento degli apprendisti getta la spugna anzitempo. Infine l'accresciuto impiego di prefabbricati riduce la creatività nella professione.

L'edilizia rimane attrattiva

L'opinione spesso diffusa che i giovani d'oggi non vogliono più sporcarsi le mani, secondo Cotti, non ha riscontro nella realtà: «Dall'otto al nove per cento degli scolari sono disposti, oggi come ieri, ad accettare un lavoro all'aria aperta». A suo avviso, l'edilizia rimane attrattiva, anche se spesso se ne parla male.

La SSIC intende combattere la preoccupante tendenza con diverse misure. Cotti pensa in particolare a un reclutamento più accurato dei formatori di apprendesti, a nuovi piani di formazione, a possibilità di riqualificazione professionale per chi proviene da altri mestieri e a una intensificazione delle campagne di informazione. Un maggiore reclutamento all'estero non è a suo avviso una buona soluzione, perché in tutta Europa si riscontra una penuria di lavoratori edili.

swissinfo e agenzie

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