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Presenza svizzera negli USA

Tra le attività del 2002, la presentazione del libro di uno studioso statunitense sulla democrazia diretta svizzera

(Keystone)

Gli americani spiegano la Svizzera agli americani. È lo spirito di tanti progetti che Presenza svizzera ha contribuito a realizzare nel 2001 negli Stati Uniti. E sarà il filo conduttore anche del programma 2002.

Presenza Svizzera è molto attiva negli Stati Uniti, dove da ottobre ha aperto ufficialmente una sede. Dal luminoso ufficio situato presso la sede dell'ambasciata a Washington Carlos M. Orga, affiancato da Silvia Brönnimann, coordina e progetta le tante attività in atto o in programma un po' in ogni angolo del paese.

A New York, il Museo d'arte moderna espone una retrospettiva di Alberto Giacometti in occasione del centenario dalla nascita. A San Francisco recentemente si è tenuta una cerimonia ufficiale di consegna di alcuni computer elvetici, ci precisa Orga, in un perfetto italiano, elencando gli ultimi progetti che Presenza svizzera ha contribuito a realizzare quest'anno in terra americana.

Le cose fatte sono state effettivamente tante. La Svizzera ha invitato esponenti del mondo politico e scientifico a conoscere più da vicino le tante sfaccettature della realtà elvetica, cercando così di sfatare l'immagine fatta di orologi a cucù e cioccolata che gli americani hanno del nostro paese.

Il prossimo febbraio un gruppo di politici e scienziati svizzeri verranno a Washington per incontrare e discutere con colleghi americani temi d'interesse comune, mentre un gruppo di americani esperti di energia e ambiente andrà in Svizzera a conoscere la realtà elvetica in questo campo.

Il nostro paese è interessato anche a far conoscere agli americani il nostro sistema politico. Un'occasione per parlarne è offerta dall'imminente pubblicazione del libro "Direct Democracy in Switzerland" di Gregory A. Fossedal, dirigente dell'Istituto Alexix de Tocqueville, che ha la sua sede alle porte di Washington. Per scrivere il libro Fossedal ha soggiornato più volte in Svizzera. "Ovunque ho incontrato gente interessata al mio progetto e pronta ad aiutarmi", ci precisa l'autore.

"Per noi questo è un regalo dal cielo perché ci facilita il compito," precisa Orge, ricordando che nel 2002 saranno organizzate, col sostegno di Presenza svizzera, in varie località americane conferenze per presentare il libro e per parlare di democrazia diretta.

Nel 2002 questo sarà solo uno dei tanti modi per far conoscere la Svizzera. Alle imminenti olimpiadi invernali di Salt Lake City il nostro paese sarà presente con una "House of Switzerland", un progetto che porta anche la firma di Presenza svizzera. Il pubblico americano avrà poi modo di conoscere il nostro paese attraverso una serie di documentari.

Alcuni, della durata di 28 minuti ciascuno, sono prodotti da Burt Wolf e sono dedicati rispettivamente a Zurigo, Ginevra, il lago di Ginevra, Ticino, Vallese, Basilea, Berna e la sue montagne e Grigioni. I documentari sono stati o saranno messi in onda dalla rete televisiva di stato PBS e ritrasmessi da altri emittenti locali. Si calcola che ogni programma raggiunga circa 40 milioni di persone.

Contemporaneamente anche la Associated Television International ha realizzato sei programmi dedicati alla Svizzera, che viene presentata non solo come paese di villeggiatura per ricchi, ma anche come ideale sede per congressi. Anche queste trasmissioni sono sostenute da Presenza Svizzera che nel 2002 vuole seguire con interesse le fasi di sviluppo del Swiss center of North America, un progetto che americani di origine svizzera stanno per realizzare nello stato del Wisconsin.

Paola Ferro-Mäder, Washington


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