Pubblicato in italiano il carteggio Frisch- Dürrenmatt

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L'editore Casagrande di Bellinzona ha dato alle stampe la traduzione dell'epistolario tra i due maggiori scrittori svizzeri contemporanei. La "Corrispondenza", presentata in tedesco per la prima volta nel '98, quando la Confederazione è stata paese ospite della Fiera di Francoforte, a giorni sarà distribuita sul grande mercato italiano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2001 - 10:52

Il volume, curato dal germanista Peter Rüedi per le edizioni Diogenes di Zurigo, è stato uno degli eventi cult nel panorama della letteratura di lingua tedesca, appare ora in versione italiana con la traduzione di Anna Ruchat. Trentatré lettere, dal gennaio 1947 al maggio del 1986, che pur non avendo la corposità degli epistolari classici, rappresentano indubbiamente un'ottima chiave di lettura per capire la difficile amicizia tra Max Frisch e Friedrich Dürrenmat, finita nel '78 con un furioso litigio che tenne lontani i due scrittori sino alla loro morte avvenuta agli inizi degli anni '90.

Libero Casagrande è fiducioso sull'interesse che il carteggio susciterà anche nei lettori italiani: "Difatti - spiega - il volume può interessare sia gli specialisti che il grande pubblico. E' la storia di un tormentato rapporto intellettuale che cominciato all'insegna della stima reciproca è via via degenerato nelle critiche, nell'incomprensione e nelle polemiche spesso velenose. Nelle lettere si snoda in modo quasi romanzesco il legame di odio e amore, di ammirazione e invidia, tra due figure di spicco della letteratura europea".

Per Casagrande, che in Italia ha debuttato proprio con un testo di Dürrenmatt "Il pensionato", è una nuova occasione per consolidare la presenza editoriale su un mercato molto selettivo per la fortissima concorrenza. In cui, però, si è ormai conquistato uno spazio riconosciuto e apprezzato da chi ama le buone letture e dagli operatori culturali. Un caso davvero unico per una casa editrice ticinese.

"Non è stato facile - dice - in Italia siamo presenti da almeno vent'anni, ma prima di arrivare a questo risultato ne abbiamo fatti di tentativi, il più delle volte andati a vuoto. Oggi i nostri libri sono sui banchi di oltre 700 librerie, diffusi da una delle più grandi reti italiane di distribuzione. Spesso pubblichiamo assieme a prestigiose case editrici, e possiamo pure contare su una società di promozione, agenti di vendita e su un ufficio stampa".

Ma a fare il successo di Casagrande in Italia non è stata solo la strategia di marketing. Su un catalogo di 1500 titoli ci sono ben tre collane studiate appositamente per la Penisola: Scrittori, Interviste televisive e i Saggi, che propongono in media 12 libri all'anno solo per questo mercato.

Ed è sempre Casagrande assieme a Le Monnier di Firenze che sta curando l'edizione italo-svizzera dell'imponente collana in 12 volumi - il primo è già uscito ed è imminente la pubblicazione del secondo tomo - con il carteggio e le opere di Carlo Cattaneo, lo studioso lombardo padre del federalismo, di cui ricorre quest'anno il bicentenario della morte.

Libero D'Agostino

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