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Riaperta nei Grigioni la discussione sul futuro dei media romanci

La Quotidiana (nella foto, il caporedattore Kopatz e l'editore Lebrument con la prima edizione del 6 gennaio 97) ha chiuso la sua redazione engadinese Keystone

Dopo l'annunciata chiusura della redazione engadinese della «Quotidiana» è stata decisa la creazione di un gruppo di lavoro, che dovrà presentare entro fine anno soluzioni soddisfacenti per mantenere vivo il panorama giornalistico romancio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2000 - 18:26

Il gruppo dovrà riunire rappresentanti dell'Ufficio federale della cultura, delle autorità grigionesi e degli editori, ha indicato l'incaricato per i media grigionesi, Flurin Caviezel.

Per ora non vi sono soluzioni concrete: compito del gruppo di lavoro sarà proprio fare delle proposte che vadano bene alla popolazione romancia e ai fornitori di media, ha indicato Caviezel.

La discussione è divampata in seguito all'annuncio del licenziamento della redazione engadinese del giornale retoromancio «La Quotidiana» per la fine di gennaio del 2001. Il provvedimento colpisce tre degli otto giornalisti della testata.

L'editore Hanspeter Lebrument ha così reagito al «no» di Berna a un progetto di estensione del giornale in Engadina, dove conta solo 700 dei suoi 6000 abbonati. L'Ufficio federale della cultura ha considerato contrario alla Costituzione un progetto della Lia Romancia, che voleva investire 50'000 franchi provenienti dai sussidi federali, mentre l'editore avrebbe messo di suo altri 200'000 franchi.

L'Engadina è un terreno poco fertile, soprattutto da quando -tre anni fa - il foglio locale «Engadiner Post» ha deciso di uscire con una versione bilingue, per contrastare la concorrenza della «Quotidiana». La situazione non è soddisfacente, ha affermato Caviezel. Dalla propria nascita, nel 1997, la testata non è ancora riuscita a diventare il giornale «di riferimento» per tutti i romanci.

Il problema non è di per sé finanziario, anche se è chiaro che la stampa romancia continuerà a dipendere dal sostegno statale. I fondi per la promozione dovranno però venire impiegati in maniera più efficiente di quanto fatto finora, ha aggiunto Caviezel.

Confederazione e cantone finanziano - nella misura di 700'000 e 300'000 franchi - i media romanci con circa un milione di franchi all'anno. Beneficiario principale è l'agenzia «Agentura da novitads rumantscha» (ANR), che fornisce notizie alla stampa e ai media elettronici.

swissinfo e agenzie

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