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Saviano inaugura la Conferenza sul giornalismo investigativo

Lo scrittore e giornalista italiano ha aperto giovedì a Ginevra la sesta Conferenza mondiale sul giornalismo d'inchiesta, che riunisce circa 500 professionisti dei media.

"La mia vita dimostra che le parole possono avere un potere enorme", ha sottolineato l'autore di Gomorra, come a testimoniare dell'importanza che può rivestire il giornalismo d'inchiesta.

"Non sono un eroe; mi hanno detto talmente tante volte che sarei morto che non ho più paura", ha poi aggiunto Saviano, arrivato accompagnato dalle sue guardie del corpo.

Lo scrittore ha messo in guardia sull'influenza crescente delle mafie in Europa e ha proposto una legislazione comune per lottare contro questo fenomeno.

Gli articoli e le inchieste sono però pure uno strumento per combattere la criminalità organizzata, anche se non tutti la pensano come lui, ha sottolineato riferendosi alle recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi, secondo cui il giornalismo d'inchiesta nuoce alla reputazione dell'Italia.

"Ho una posizione contraria: bisogna analizzare, parlare della criminalità organizzata, per spiegare quello che fa. Sono convinto che scrivere sulla camorra non significa farle pubblicità".

Alla conferenza apertasi giovedì a Ginevra partecipano circa 500 giornalisti provenienti da più di 70 paesi. Sono previsti circa 100 conferenze e dibattiti.

swissinfo.ch e agenzie



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