Spazio alla musica nelle lunghe notti di Nyon

Tutto esaurito a Nyon swissinfo.ch

Dopo sei giorni all'insegna del tutto esaurito, si è chiuso domenica il Paléo Festival di Nyon con il concerto del cantante Manu Chao, icona dei contestatori anti- globalizzazione. La 26esima edizione della manifestazione musicale, la più grande all'aria aperta organizzata in Svizzera, non ha deluso le aspettative affiancando a star già collaudate diversi nuovi gruppi che hanno suscitato entusiamo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2001 - 14:59

La formula sembra dar ragione agli organizzatori: circa 200 mila le presenze registrate. Sei giorni di grande musica a al Paléo Festival di Nyon con oltre 100 spettacoli. Praticamente tutte le manifestazioni si sono svolte a botteghini chiusi: l'interesse per la manifestazione è sempre alto e l'affluenza di pubblico lo conferma. Questo malgrado il programma non presentasse delle sensazioni musicali d'eccezione.

Gli amanti della musica avevano solo l'imbarazzo della scelta. Oltre a Manu Chao, forse il piatto forte della manifestazione e perla conclusiva, si sono avvicendati sui vari palchi del festival i conosciuti Pulp, i Texas, i Placebo, Ben Harper o Vanessa Paradis.

Si sono insomma esibiti vari gruppi provenienti dai quattro angoli del globo: entusiasmo alle stelle sabato per la serata intitolata «Temps des Gitanes», durante la quale si sono esibiti per tre ore cinque gruppi di musicisti zingari.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo