Tanti saluti da... lontano

Una delle cartoline in mostra a Zurigo fino al 21 ottobre. Völkerkundemuseum der Universität Zürich

Tre centinaia di cartoline del primo novecento, in mostra al museo etnologico dell'università di Zurigo, offrono un interessante spaccato sul mondo delle avventure e dei viaggi. "Gruss aus der Ferne", così il titolo originale della mostra, propone vedute dei cinque continenti, filtrate dalla fantasia occidentale del tempo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2001 - 19:43

Quelle selezionate per la mostra al museo etnologico dell'università di Zurigo sono preziose testimonianze del periodo d'oro della storia delle cartoline. Prodotte, inviate o collezionate fra il 1896 e il 1930, si basano tutte su fotografie - scattate nei paesi asiatici, africani, latinoamericani o dell'Oceania e colorate e ritoccate con le tecniche più svariate.

Nata nell'Europa industrializzata del 19esimo secolo, la cartolina illustrata si è presto diffusa, grazie a un insieme di servizi postali sempre più capillari ed efficienti, in tutto il mondo, diventando presto un mezzo di comunicazione molto apprezzato.

La storia della cartolina non riflette unicamente il periodo del colonialismo, ma dà anche una dimostrazione della crescente mobilità dell'epoca e illustra la nascente cultura dei viaggi. A quei tempi, i lunghi spostamenti erano ancora sinonimo di avventura e soltanto pochi fortunati viaggiatori possedevano una macchina fotografica, le cartoline illustrate erano uno dei pochi mezzi per farsi un'idea di com'era fatto il mondo.

Interessante è anche il modo differenziato di presentare i vari luoghi: si possono per esempio distinguere le pose dei colonialisti, dei ricercatori, degli avventurieri e dei giramondo. Inoltre, nonostante il loro carattere popolare, le cartoline rivestono anche un interesse etnografico e mettono in mostra l'intenzione di raffigurare il più fedelmente possibile la realtà culturale di popoli lontani.

Le cartoline illustrate, che grazie alla loro alta tiratura hanno avuto maggiori possibilità di sopravvivere nel tempo rispetto ad altri documenti visivi, diventano spesso preziose testimonianze di epoche passate. E quelle esposte a Zurigo - che ritraggono persone, riti e costumi di lontane civiltà, oltre a piante e animali allora sconosciuti nel vecchio continente - ci mostrano anche come, a quei tempi, erano visti in Europa i lontani popoli esotici.

swissinfo

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