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Tutta una "settimana" per la lingua italiana

Sei giorni per la lingua di Dante (www.unibe.ch)

Tre convegni e diversi incontri, conferenze e spettacoli: è il programma svizzero di una manifestazione mondiale per valorizzare la lingua italiana.

Un ruolo chiave è affidato alle aeree italofone, impegnate per il mantenimento della loro lingua.

Giunge alla sua seconda edizione la "Settimana della lingua italiana", una delle più importanti iniziative in campo culturale del Ministero degli Esteri italiano, in stretta collaborazione con l'Accademia della Crusca, per valorizzare l'importanza della lingua italiana nel mondo.

E come lo scorso anno in ottobre, anche stavolta la Svizzera risponde con un pacchetto di eventi, in cui un ruolo chiave è affidato alle aree italofone, impegnate affinché la loro lingua "minoritaria" possa conservare anche in futuro lo stesso ruolo che le è riconosciuto oggi nel paese.

Si comincia da Ascona

La "Settimana" prende avvio proprio in Ticino, ad Ascona, dove il Centro Franscini del Monte Verità organizza, lunedì 14 e martedì 15, un approfondito convegno sui rapporti culturali intercorsi fra Italia e Svizzera negli anni Quaranta, momento particolarmente significativo della nostra storia.

"La tavola rotonda -spiega la responsabile Raffaella Castagnola- è a sua volta il quarto appuntamento di un percorso iniziato nel 1999, inteso a far luce sui materiali d'archivio inediti conservati in Svizzera che riguardano la cultura italiana".

Concentrandosi di volta in volta su periodi storici diversi, quest'anno si è così giunti al decennio 1940-50, molto studiato dal punto di vista storico, molto meno sul fronte degli scambi letterari e proprio per questo particolarmente adatto ad inserirsi nella "Settimana".

"Anche studiosi come Pierre Codiroli o Renata Broggini sorvolano sull'argomento -continua l'organizzatrice- ci è così sembrato opportuno riempire una lacuna anche dal punto di vista bibliografico".

Lo sguardo del convegno, cui partecipano tra gli altri Renato Martinoni, Diana Rüesch, Fabio Soldini, Gilberto Isella, Mario Agliati e Vincenzo Todisco, è interdisciplinare, rivolto ad artisti e letterari italiani, ma anche a riviste (un esempio, la "Svizzera Italiana") e a case editrici (come le edizioni "Capolago" di Lugano/Ginevra, curate da fuoriusciti italiani antifascisti che intendevano così far circolare clandestinamente le proprie idee).

Sarà inoltre possibile consultare una raccolta di materiali sonori d'epoca, messi a disposizione dalla RSI-Radio della Svizzera Italiana.

Tavole rotonde anche a Berna e Losanna

Improntate alla salvaguardia della minoranza linguistica saranno anche le altre due tavole rotonde della "Settimana", quella di venerdì 18 alla Biblioteca Universitaria di Berna, dedicata alla situazione della lingua italiana in Svizzera e nel mondo, e quella di sabato 19 all'Università di Losanna, sponsorizzata dalla Fondazione Pro Helvetia e pensata come luogo di incontro fra scrittori della Svizzera italiana e altri autori italofoni attivi nel resto del paese.

Attorno a questi tre appuntamenti principali, ruota tutta una serie di iniziative secondarie: conferenze e incontri a Zurigo, dove mercoledì 16 saranno ospiti la giornalista e scrittrice milanese Isabella Bossi Fedrigotti e la svizzera Anna Felder, uno spettacolo del Teatro italiano di Zurigo sabato 19 a Winterthur, un concerto corale la stessa sera a Dietikon.

La Svizzera Italiana torna in primo piano giovedì 17 con la sua Radiotelevisione RTSI, chiamata a contribuire a una "teleconferenza" internazionale, che riunirà in collegamento video numerosi esperti di tutto il mondo per discutere sul ruolo dell'italiano nei moderni mezzi di comunicazione di massa.

Sul modello di quanto fatto lo scorso anno, sono previsti contributi degli Istituti di cultura italiana di Pechino, Varsavia, Tunisi, Parigi, Los Angeles e Buenos Aires.

Alessandra Zumthor

Fatti e cifre

La settimana si propone di promuovere la lingua italiana nel mondo.

La Svizzera partecipa per la seconda volta.

Organismi partner: Dipartimento federale degli Esteri, Pro Helvetia, Dipartimento ticinese dell'Educazione, Centro studi italiani di Zurigo.

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In breve

La "Settimana della lingua italiana" è nata nel 2001 con l'"Anno europeo delle lingue".

Ogni anno, in autunno, organizza sei giorni di manifestazioni simultanee in tutto il pianeta.

Per il 2002, si concentra sul tema "L'italiano e le arti della parola", per approfondire i diversi impieghi della lingua nel campo delle arti e delle altre forme di intrattenimento.

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