TV3: speranze di salvataggio?

Tutti i dipendenti di TV3 potrebbero essere nuovamente assunti nel caso in cui si trovassero nuovi investitori per salvare la Tv sovraregionale svizzero-tedesca Keystone

È per fine novembre il licenziamento dei dipendenti; si cercano nel contempo nuovi investitori, anche all'estero, per TV3.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2001 - 13:24

Tutti gli 85 dipendenti di TV3, il canale televisivo svizzero tedesco al quale il gruppo editoriale Tamedia ha deciso mercoledì scorso di sospendere i finanziamenti, saranno licenziati per la fine di novembre. Secondo il direttore dell'emittente Jürg Wildberger, esistono ancora speranze di salvare la stazione televisiva.

"Le chances di un salvataggio di TV3 sono oggi migliori rispetto ad una settimana fa", ha dichiarato martedì Wildberger, precisando di essere in trattativa con nuovi investitori sia in Svizzera che all'estero.

L'unica cosa certa è per il momento la decisione di Tamedia di sospendere i finanziamenti. Per questo tutti i dipendenti riceveranno una lettera di licenziamento per la fine del mese in corso. Wildberger non esclude tuttavia che i collaboratori potranno essere riassunti in caso di riuscita dell'operazione di salvataggio.

Lanciata nel settembre 1999 come "joint venture" controllata in parti uguali da Tamedia e dal gruppo americano-lussemburghese SBS Broadcasting, TV3 era finanziata dall'inizio di quest'anno dalla sola Tamedia. Dal primo gennaio la società partner aveva infatti già deciso di tagliare i finanziamenti.

Mercoledì scorso anche Tamedia ha annunciato il suo ritiro definitivo dal canale che ha lanciato in Svizzera programmi come il gioco di sopravvivenza "Robinson", "Big Brother" (Il grande fratello) o "Wer wird Millionär?" (Chi sarà milionario?).

Il gruppo editoriale che pubblica tra l'altro il "Tages Anzeiger" ha deciso di chiudere i rubinetti dopo evere investito nell'impresa 110 milioni di franchi: cifra a cui si aggiungono almeno 20 milioni di "spese di chiusura".

La stessa Tamedia ha rilevato lo scorso agosto per 93 milioni di franchi il gruppo Belcom di Roger Schawinski. Il passaggio di consegne ha segnato la chiusura per la fine di questo mese di un altro canale televisivo a carattere sovraregionele, ossia "Tele24". Tamedia ha infatti deciso di concentrare le sue forze nel settore radiotelevisivo con le due emittenti regionali "TeleZüri" e "Radio24", che coprono un bacino d'utenza che conta circa 1,4 milioni di persone.

swissinfo e agenzie

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