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Variopinta invasione di spettacoli a Thun

Ferruccio Cainero, cui va il premio "Goldener Thunfisch"

La cittadina ospita una delle più grandi fiere dello spettacolo al mondo: più di 200 gli artisti per 53 estratti di spettacoli nazionali e internazionali.

Musicisti, attori, cabarettisti, marionettisti, clown, danzatori: insomma tutta l'arte scenica si dà appuntamento alla Borsa Svizzera degli Spettacoli che ha luogo da giovedì 25 a domenica 28 aprile 2002 nella Schadausaal di Thun.

La prima Borsa dello spettacolo al mondo

La Borsa Svizzera è stata la prima ed è iniziata nel 1976 proprio con lo scopo di fornire alle piccole sale una specie di fiera in cui fossero radunate le produzioni da inserire in cartellone, ricorda Giorgio Thoeni, membro della commissione di selezione della Borsa Svizzera degli Spettacoli. Altre borse sono poi nate in altri paesi sul modello svizzero.

"Con il passare degli anni la Borsa ha cercato di elevare il livello qualitativo delle produzioni e questo ha suscitato l'interesse non solo delle scene piccole, ma anche di quelle medie e medio-grandi ".

Non un banco di prova ma il meglio delle produzioni recenti

Il festival non è un trampolino per giovani debuttanti, specifica Giorgio Thoeni: "Può diventarlo, ma questo non è il criterio principale. Alla Borsa si trovano giovani artisti ma ci sono anche artisti che sono sulla scena da vent'anni, o grandi produzioni che riducono le proprie dimensioni ai minimi termini per poter entrare anche in sale più piccole".

Un tempo le borse venivano fatte due volte all' anno, secondo un principio di rotazione, in modo da essere presenti di volta in volta nella Svizzera italiana, francese e tedesca. Da dieci anni è invece la città di Thun che ospita la manifestazione.

Il Premio Svizzero della Scena 2002 a Ferruccio Cainero

Il Premio Svizzero della Scena del valore di 10 000 franchi va quest'anno all'attore, regista e autore italo-svizzero Ferruccio Cainero, nato a Udine vive e lavora dal 1985 in Ticino. Cainero si è fatto conoscere al di là delle frontiere linguistiche su tutto il territorio nazionale e all'estero. Recita infatti anche in tedesco e in francese.

Una delle motivazioni del premio a Cainero è la sua poliedricità: "La mia attività teatrale è molto variegata", spiega a swissinfo, "ho diretto molte produzioni di vari gruppi in giro per l'Europa, come Gardi Hutter o il Teatro del Chiodo di Bellinzona, ma sono anche attivo con il Teatro Ingenuo insieme al mio amico Giovanni De Lucio e poi ci sono i miei monologhi."

Dell' ultimo, "Grandinavano le palle nemiche", Cainero darà un assaggio durante il gala di premiazione il 25 aprile nella Schadausaal di Thun. Un tifoso di calcio, avvolto nella sua bandiera, (bianca, perché il calcio non è che un pretesto per fare una divertente critica sociale del mondo globalizzato) irrompe all'improvviso in teatro per sfuggire agli scontri del dopo partita e comincia a parlare con il pubblico.

Il Premio Svizzero della Scena sta già portando fortuna a Cainero, che pur non essendo un novellino finora era più conosciuto dagli addetti ai lavori che dal grande pubblico: "Ero una specie di agente segreto dello spettacolo, ora i teatri si stanno riempiendo."

Raffaella Rossello


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